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Disordini a Cinecittà, arrestato Nunzio D’Erme, leader storico degli antagonisti romani

Nunzio D’Erme è stato portato in carcere con l’accusa “di aver partecipato, alcuni mesi fa, ad alcuni tafferugli contro gli estremisti di Militia Christi nel quartiere di Cinecittà”. D’Erme, ex consigliere comunale di Roma e storico esponente di Action, si trova ora a Regina Coeli. Ai domiciliari è finito Marco Bucci, altro esponente storico esponenti dei movimenti antagonisti romani. Le ordinanze si riferirebbero a scontri avvenuti appunto a Cinecittà in occasione di un convegno sulla Diversità duramente contestato da militanti di Militia Christi, il movimento politico ultracattolico.

Prima il tam tam sui social network, poi la convocazione alle 12 di un presidio di solidarietà e una conferenza stampa presso la sede dell’ex X Municipio della capitale – attualmente VII – in piazza di Cinecittà 11. I fatti, di cui è accusato D’Erme, si riferirebbero a un convegno contro l’omofobia ‘Caro prof mi chiamano gay’ con la parlamentare di Sel, Celeste Costantino, Susi Fantino, presidente del VII municipio e Loris Antonelli, assessore del VII, a metà maggio, in cui si presentarono alcuni esponenti di Militia Christi. “Durante l’iniziativa ci fu un’aggressione da parte dei militanti di Militia Christi arrivati per contestare l’argomento del convegno ed esprimere la loro posizione – spiegano gli attivisti dei movimento – Iniziarono a insultare e aggredire alcuni ragazzi. E così alcuni intervenirono, tra cui D’Erme”.

Oltre a Nunzio D’Erme, è stato arrestato anche Marco Bucci. Su Facebook Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio, ha scritto: “Luca e Paolo agli arresti domiciliari da più di sei mesi per resistenza. Ormai le misure restrittive hanno il carattere politico, altrimenti non si spiega. Liberi subito!”. E per domani, giovedì 25 settembre, è stato organizzato un presidio di solidarietà davanti Regina Coeli, mentre sabato mattina è prevista una mobilitazione a Cinecittà sull’omofobia, argomento che scatenò i disordini di maggio scorso.

Ma non è la prima volta che Nunzio D’Erme viene arrestato. La prima volta fu nel 2003 quando insieme a dodici persone finì agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale per aver messo in atto una “preordinata strategia criminale” durante gli scontri all’Eur in occasione del vertice Ue del 4 ottobre scorso. Ultimo atto di una serie di contestazioni iniziate il giorno prima quando D’Erme e altri Disobbedienti scaricarono del letame davanti casa di Berlusconi (azione che costò a D’Erme il ritiro della delega al bilancio partecipato da parte del sindaco Walter Veltroni)

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