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Pirati della strada, +35% di morti nel primo semestre

La situazione della pirateria stradale in Italia nel primo semestre 2014 è stata «drammatica»: così la definisce l’Asaps, associazione sostenitori Polstrada, che ha contato 464 omissioni di soccorso ‘importantì, con 58 morti (+35%) – rispetto ai 43 di un anno fa – e 571 feriti, in calo del 3,7%. È stata accertata ubriachezza o droga nel 22% dei pirati identificati poco dopo il sinistro, «ma la cifra vera è molto più alta», commenta il presidente Giordano Biserni. A metà settembre – aggiorna i dati l’Asaps – i morti sono già più di 80, e la pirateria «sembra diventata più violenta». Fra le vittime il maggior numero si conta tra i pedoni, 23, e tra i ciclisti, con 10 decessi. In 62 casi, 13,4%, vittime dei pirati sono stati bambini, con due morti. In 68 episodi, 14,7%, gli anziani. Tornano a crescere i pirati ubriachi o drogati, che sfiorano il 22% di quelli individuati nella quasi immediatezza del fatto (lo scorso anno nel primo semestre la percentuale si fermò al 18,5%). Una percentuale «ampiamente sottostimata – insiste Biserni – perchè larga parte dei pirati viene identificata a distanza di giorni o settimane, quando non è più possibile effettuare prove con l’etilometro o il narcotest». Le forze di polizia hanno dato un’identità al 60% dei pirati: l’80,5% è stato denunciato a piede libero, il 19,5% arrestato. «Una percentuale quest’ultima – commenta l’Asaps – che non consente di ritenere che anche l’identificazione del pirata abbia poi una funzione efficacemente dissuasiva». Circa un pirata su quattro è straniero, ma nell’11% dei casi la vittima è a sua volta straniera. Sono state 28 le donne che hanno omesso il soccorso, cioè il 10,1% (16% nel primo semestre 2013). E cresce il numero delle fughe per mancanza dell’assicurazione sul veicolo, «un’ulteriore molla – rileva Biserni – che determina la pirateria». Tra le regioni con il maggior numero di piraterie, l’Osservatorio Asaps ha registrato la Lombardia (68), seguita da Emilia-Romagna (51), Lazio (47), Veneto (45), Campania (43), Toscana (33), Puglia e Sicilia (28), Liguria e Marche (27). Solo tre in Molise e Umbria, una in Valle d’Aosta e Basilicata. «La pirateria stradale è il terreno più bisognoso di un provvedimento fortemente dissuasivo: l’Omicidio stradale – sottolinea Biserni – inseguito da tre anni dall’Asaps e dalle associazioni Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni, con 76.000 firme raccolte. Siamo ancora in attesa di conoscere le decisioni del Parlamento dopo la chiara e favorevole presa di posizione del presidente Matteo Renzi».

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