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EPATITE C/ Aifa estende l’accesso gratuito al nuovo farmaco

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha deciso di estendere i criteri di inclusione nel programma di accesso gratuito al farmaco sofosbuvir contro l’epatite C, al fine di assicurare ai pazienti affetti da epatite cronica C con malattia avanzata l’accesso rapido e gratuito al nuovo medicinale anti-HCV. «Considerata la dichiarata disponibilità della ditta Gilead Sciences ad allargare i criteri di inclusione nel programma di accesso gratuito al farmaco sofosbuvir – spiega l’Aifa in una nota – la Commissione Tecnico-Scientifica Aifa ha espresso parere favorevole in merito all’allargamento dell’uso compassionevole del farmaco ai pazienti HCV-infetti iscritti in lista per trapianto epatico affetti da epatocarcinoma su cirrosi compensata con le seguenti caratteristiche cliniche: il carcinoma epatocellulare rientri nei ‘criteri di Milanò; il carcinoma epatocellulare non sia trattabile con altre metodiche radicali (resezione chirurgica o radiofrequenza); il rischio di progressione neoplastica durante l’attesa in lista sia sufficientemente basso tale da poter garantire un tempo di permanenza in lista di attesa congruo con la possibilità di ottenere il maggior beneficio dalla terapia antivirale (almeno 3 mesi)». I pazienti così individuati si andranno ad aggiungere alle categorie già precedentemente indicate e per le quali è già attiva la procedura di fornitura gratuita del farmaco: pazienti con recidiva severa di epatite dopo trapianto di fegato; pazienti con cirrosi scompensata in lista per trapianto epatico. Riferendosi quindi ai dati aggiornati al 19 settembre relativi al numero di trattamenti con sofosbuvir richiesti ed approvati dai Comitati Etici, l’Aifa evidenzia che solamente il 30,6% delle richieste totali nazionali risultano approvate, con «una evidente disomogeneità regionale relativamente sia alle richieste sia alle approvazioni». Alla luce di ciò, conclude l’Aifa, «si sollecitano nuovamente gli operatori sanitari coinvolti ed in particolare i Comitati Etici ad operare tempestivamente per valutare l’inserimento dei pazienti con urgenza clinica, che rispondano ai criteri sopra riportati, nel programma di accesso gratuito al farmaco».

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