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Magia Pjanic, non si arresta la corsa della Roma

Non si arresta la corsa della Roma. Senza De Rossi e con una formazione ampiamente rimaneggiata Garcia conquista il quarto successo, resta a punteggio pieno in classifica ma soffre, e non poco, al Tardini. Contro il Parma, la formazione giallorossa fa tutto bene nel primo tempo e va in rete con Ljajic, poi si complica la vita lasciando troppo spazio agli avversari. Nel finale serve allora una magia di Pjanic su punizione per blindare il risultato e strappare altri tre punti. Un castigo troppo pesante per il Parma che, nella ripresa, ha fatto vedere buone cose realizzando il primo gol a questa Roma che resta, comunque, particolarmente solida in difesa. Da sottolineare nei giallorossi la prestazione di Francesco Totti: questa volta non segna (erano 20 le reti messe a segno in carriera agli emiliani) ma propizia il gol di Ljajic e in più occasioni mette la palla giusta in area di rigore per i compagni di squadra. In due occasioni pesca Gervinho tutto solo di fronte a Mirante ma l’attaccante ivoriano non aggancia. Il primo a scaldare le mani a Mirante è comunque Holebas, prima pericoloso con un tiro-cross, poi con una conclusione dalla distanza. Al 23′ parte in contropiede Gervinho, la conclusione è deviata in angolo Mendes. Ancora Totti a giostrare fra le linee, sempre troppo libero, ed il suo assist questa volta si trasforma in gol. È il 27′, il capitano della Roma tocca di piatto destro fra Lucarelli e Mendes dove Ljajic ha una vera e propria autostrada per arrivare a Mirante, tocco di prima intenzione con la palla che prima passa sotto le gambe del portiere avversario e finisce in rete. Il predominio territoriale giallorosso è assoluto ma la Roma si fa pericolosa solo una volta, ancora con un servizio di Totti per Gervinho. Nel finale tocca allora al Parma farsi sotto con De Ceglie, su tacco di Mauri, ma la conclusione dell’ex juventino è a lato. La ripresa si apre con la risposta della Roma al 10′: diagonale di Gervinho e anche in questo caso fuori di poco. Sembrerebbe l’atto iniziale della replica di quanto successo nella prima frazione di gioco ed invece la formazione di Garcia perde lucidità e lascia spazio agli avversari. Pochi secondi dopo la conclusione di Gervinho è Cassano, da 25 metri, ad obbligare De Sanctis ad una difficile deviazione in angolo. Niente da fare invece per il portiere giallorosso sul successivo corner quando Lodi pesca al limite dell’area piccola De Ceglie, l’ex juventino beffa Torosidis e di testa mette in rete. Un gol pesante per il Parma, pesantissimo per le statistiche della Roma visto che, sino a questo momento, non aveva ancora subito reti in campionato. La reazione della Roma c’è ma non è subito incisiva come ci si attenderebbe. In più, al 18′, Totti sbaglia il tocco finale su assist di Gervinho con palla alta sopra la traversa. Garcia allora corre ai ripari inserendo prima Maicon e poi Florenzi rispettivamente per Torosidis e Ljajic. E proprio Florenzi, alla mezzora, riporta la Roma in area avversaria, ma la sua conclusione è centrale e non preoccupa Mirante. Ancora Florenzi, al 35′, ha la palla del 2-1 ma Felipe salva in extremis deviando in corner. Nel finale c’è spazio per Destro, al posto di un applauditissimo Totti (anche dal pubblico parmigiano), e il suo ingresso incide e non poco. Al 43′, al limite dell’area, l’attaccante obbliga Felipe al fallo. La palla è in una posizione d’oro per il destro di Pjanic che deposita nel sette alla sinistra di Mirante. 2-1 finale, Roma ancora a punteggio pieno, Parma fuori dal campo senza punti ma fra gli applausi, meritati, del suo pubblico.

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