| categoria: politica, Senza categoria

Legge Severino, il sindaco De Magistris sospeso per 18 mesi?

Più che sulla condanna di Luigi de Magistris per abuso d’ufficio, ci si interroga sugli scenari futuri. A leggere l’articolo 11 della legge Severino, su Luigi de Magistris aleggia lo spettro di una sospensione lunga un anno e mezzo. I precedenti in questo caso non mancano. L’ultimo risale ad appena tre mesi fa: il 13 giugno Marco Zambuto, sindaco di Agrigento, s’è dimesso prima che il prefetto dichiarasse la sua sospensione dopo una condanna in primo grado a due mesi e venti giorni per abuso d’ufficio. Il 24 marzo, invece, era stato il prefetto di Brindisi a sospendere il sindaco di Fasano Lello Di Bari, condannato in primo grado a otto mesi, anche lui per abuso d’ufficio. E sempre lo stesso reato costò la poltrona al primo amministratore nei cui confronti la norma fu applicata: Armando Cusani, presidente della Provincia di Latina, condannato a a un anno e otto mesi (pena sospesa) e «fermato» dal prefetto il 2 novembre 2013. La norma che potrebbe cambiare la storia politica di Napoli è contenuta nel «Testo unico in materia di incandidabilità e del divieto di ricoprire cariche elettive». È il decreto legislativo in vigore dal 5 gennaio 2013 e decisamente più noto come legge Severino. Quella, tanto per intenderci, che fu applicata per dichiarare la decadenza del senatore Silvio Berlusconi. Le norme che si applicano alle «cariche elettive negli enti locali», rispetto a quelle previste per i parlamentari, prevedono meno paletti. E quelle che potrebbero riguardare il sindaco di Napoli sono due, l’articolo 10 e l’articolo 11. Il primo, nel prevedere l’«incandidabilità alle cariche elettive negli enti locali», cita espressamente i destinatari della norma (tra cui i sindaci) e i reati per i quali si applica (tra cui l’articolo 323 del codice penale, cioè l’abuso d’ufficio). Il secondo, relativo a «sospensione e decadenza degli amministratori locali», sancisce che «sono sospesi di diritto dalle cariche» indicate nell’articolo precedente (compresa dunque quella di sindaco) «coloro che hanno riportato una condanna non definitiva per uno dei delitti indicati all’articolo 10». Tra i quali, appunto, figura anche l’abuso d’ufficio.

L’applicazione della norma, però, non è così automatica come appare, perché la legge Severino non fa riferimento alle sentenze in cui la pena viene sospesa, come nel caso di Luigi de Magistris. C’è chi sostiene che il giudice ha sospeso la pena ma non la condanna, e dunque il sindaco va fermato per un anno e mezzo. E chi, al contrario, ritiene che la sospensione della pena abbia effetti anche sulla applicabilità della legge, anche se nelle norme relative ai sindaci la sospensione sembra legata solo alla condanna, e non anche alla pena.La decisione, alla fine, spetterà al prefetto di Napoli Francesco Musolino. È lui che — una volta ricevuta la comunicazione formale della sentenza di condanna da parte della cancelleria del tribunale di Roma — dovrà «accertare la sussistenza di una causa di sospensione». E, dunque, stabilire non solo se la città dovrà restare senza sindaco per i prossimi diciotto mesi (cioè praticamente fino alla fine della consiliatura), ma anche se la Città metropolitana — di cui il primo cittadino di Napoli è sindaco di diritto — è destinata a nascere già «commissariata».

25 settembre 2014

Ti potrebbero interessare anche:

Alitalia: nulla poteva far prevedere rischi con Carpatair
Estorsioni, nuova intimidazione allo chef Giunta. "Confermo la scelta"
La accerchiano e tentano di violentarla in pieno centro, tre arresti
L'Udinese ferma l'Inter, fischi a San Siro
FUORI DAL MONDO/ L'assessore all'ambiente: a giugno parte la differenziata nei Municipi IV e XII. Ma...
Paola Perego, la signora della domenica, compie 50 anni



wordpress stat