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FOCUS/ George e Amal, nuova coppia impegnata di Hollywood

Sposando l’avvocatessa specializzata in difesa dei diritti dell’uomo, l’anglo-libanese Amal Alamuddin, George Clooney forma una nuova coppia ‘impegnatà nel mondo del cinema, che ha tutto il fascino e l’aura di un’altra coppia amica, i super divi Angelina Jolie e Brad Pitt, in prima linea contro genocidi, crimini di guerra, diritti umani. Un’affinità elettiva dei quasi sposi, che pronunceranno il sì lunedì 29 a Venezia un anno dopo essersi conosciuti, che sembra emergere anche dalle loro biografie. L’attore (ha cominciato 30 anni fa in tv con i telefilm Er), regista e produttore cinematografico (nel 1997, ha iniziato una lunga collaborazione con Steven Soderbergh, con cui ha fondato una società di produzione), nato nel Kentucky 53 anni fa, oltre al fascino alla Cary Grant, secondo AFP «è anche diverso da altri attori per il suo impegno politico e umanitario, contro il genocidio, in particolare nel Darfur. Nel 2012 Clooney non ha esitato infatti, ad essere arrestato, dimostrando fuori dall’ambasciata sudanese negli Usa». «Il nostro compito ora è quello di attirare l’attenzione. Apparire era un mezzo» aveva spiegato il divo alle telecamere. Clooney ha anche contribuito con Telethon a raccogliere 66 milioni dollari per il terremoto di Haiti del 2010. Clooney è tra i fondatori dell’associazione Not on our watch, la charity foundation messa su con gli amici di sempre Brad Pitt e Matt Damon con Don Cheadle, David Pressman, Jerry Weintraub) attiva in particolare sulla repubblica Centro Africana e il Sud Sudan. L’ex scapolo d’oro più ambito di Hollywood è stato già sposato con l’attrice Talia Balsam («Mad Men») e conquistato molti cuori, tra cui quello di Cèline Balitran e dell’attrice italiana Elisabetta Canalis. Amal Alamuddin, 36 anni, con i suoi lunghi riccioli castani, il fisico da modella e il suo impressionante curriculum di super-avvocato dei diritti dell’uomo, ha finalmente conquistato il suo cuore di Clooney. L’avvocato, specializzata a Oxford, ha lavorato alla Corte Internazionale di Giustizia, alla Procura del Tribunale speciale per il Libano sull’assassinio del primo ministro Rafik Hariri, e con l’ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan sugli sforzi per la pace in Siria. Non ultimo, ha anche difeso l’ex primo ministro ucraino Yulia Tymoshenko e il fondatore di Wikileaks Julian Assange. Guarda caso, Clooney ha annunciato all’inizio di settembre un nuovo progetto cinematografico, «Hack Attack», sullo scandalo delle intercettazioni nel Regno Unito.

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