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Al voto la prima volta per città metropolitane e province

La riforma degli enti locali entra nel vivo. A 24 anni dalla prima legge che prevedeva la nascita delle città metropolitane si è passati ai fatti e la svolta impressa con il provvedimento che porta la firma di Graziano Delrio ha fatto il suo primo passo avanti significativo. Oggi, dunque, urne aperte in 4 città (Milano, Genova, Firenze e Bologna) per l’elezione dei consigli metropolitani e in 5 province (Bergamo, Lodi, Sondrio, Taranto e Vibo Valentia; domani poi sarà la volta di Ferrara) per la scelta dei presidenti e dei consiglieri. Ma questa tornata elettorale (le urne si sono chiuse alle 20) non ha i canoni delle ‘amministrativè che abbiamo conosciuto finora, essendo un voto di secondo livello, vale a dire riservato a sindaci e a consiglieri provinciali uscenti. A seggi chiusi ora si avvierà la macchina degli scrutini e nella maggior parte delle città, ad eccezione di GENOVA, i risultati degli eletti saranno diffusi domani e tra questi i nuovi nomi dei presidenti. A rallentare il meccanismo degli scrutini pesa anche il calcolo ponderato del voto, meccanismo complesso che serve per rendere proporzionale al numero di cittadini rappresentati il voto. Rispetto alle altre città, GENOVA ha bruciato i tempi degli scrutini e ha reso noto i risultati: nella città della Lanterna il listone larghe intese ‘Costituente per la Città Metropolitanà che riunisce Pd, Forza Italia, parte dell’Ncd, Sel e Lista Doria ha vinto le consultazioni per il ‘parlamentinò della Città Metropolitana con 430 preferenze su 691 votanti (il 62,2% del totale, 13 consiglieri eletti su 18). La lista ‘Comuni e Comunita« presentata dai consiglieri regionali Ezio Chiesa del Gruppo Misto e Armando Ezio Capurro della lista ‘Noi con Claudio Burlandò che raccoglie diversi sindaci del Tigullio, Lega Nord e Udc, ha ottenuto 147 voti (21,4%, 3 consiglieri eletti) mentre le Liste Civiche Noi per l’Area Vasta-Liberi di Scegliere, che fa riferimento alla consigliera regionale del Gruppo Misto Raffaella della Bianca, a Fratelli d’Italia e alla Lista Musso, ha ottenuto 102 voti (14,6%, 2 eletti). Le schede bianche sono state 5, 7 le nulle. Corretta dall’Ufficio elettorale l’affluenza che resta dell’84,9% con 691, e non 692, votanti sugli 815 aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali in carica oggi nei 66 Comuni della Provincia di Genova. I dati sull’AFFLUENZA confermano anche nelle altre città la buona partecipazione già registrata a metà del voto. Alla chiusura delle urne a MILANO si è espresso l’80,6% degli aventi diritto, vale a dire 1657 tra consiglieri e sindaci dei Comuni della Provincia. Lo scrutinio delle schede inizierà domattina alle 8. A FIRENZE, la chiusura dell’unico seggio ha evidenziato il voto di 635 su 689 aventi diritto, con una percentuale del 92%. Anche in questo caso lo scrutinio si terrà domani, a cominciare dalle ore 8, mentre la proclamazione dei risultati è prevista per il pomeriggio. A BOLOGNA hanno votato 705 aventi diritto su 834: il dato fotografato alle 20 è stato dell’84,5%. Alta anche la media delle PROVINCE, che si attesta intorno all’82%. Scrutini quasi terminati a BERGAMO, dove l’esponente dem Matteo Rossi dovrebbe spuntarla per la presidenza della Provincia. Definitivo invece il dato delle provinciali di TARANTO, dove, con 277 preferenze contro le 174 del candidato di centrosinistra si è imposto il sindaco di Massafra Martino Tamburrano (Forza Italia

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