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Civitavecchia vuole il divorzio da Roma, andiamo con Viterbo

Il futuro delle province è comunque confuso e pasticciato. Mentre a Roma si prepara la prima votazione per il nuovo consiglio metropolitano si alza il vento della secessione a Civitavecchia, dove il consiglio comunale ha votato un documento per iniziare il percorso di addio alla Città metropolitana di Roma per passare nella Provincia di Viterbo. A Bracciano il sindaco invece ipotizza un referendum consultivo. Città metropolitana, domenica si vota a Roma. Tranquillialle urne andranno solo i 1.685 tra sindaci e consiglieri comunali. Sceglieranno – al loro interno perché è eleggibile chi ha diritto al voto – il consiglio della Città metropolitana, formato da 24 membri. Il sindaco della Città metropolitana è automaticamente il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ma all’interno dei 24 sceglierà un vice che avrà dunque un ruolo importante, perché guiderà nei fatti il nuovo organismo. Sono state presentate sei liste (Pd, Forza Italia, M5S, Dalle Città (capolista Gemma Azuni di Sel), Territorio e Partecipazione (capolista di Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia) e Ncd. Il conteggio delle preferenze sarà assai complesso, perché il voto sarà ponderato, vale a dire avrà un peso proporzionato al numero degli abitanti del comune di cui il votante è consigliere. Tutti i dipendenti della Provincia di Roma passeranno automaticamente alla Città metropolitana.

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