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Isis, nuovo video con ostaggio inglese. Messaggio agli Usa: vi stiamo aspettando

I terroristi dello Stato Islamico (Isis) hanno diffuso un nuovo video del giornalista inglese John Cantlie, nelle loro mani dal 2012 quando fu rapito in Siria. In quello che sembra essere diventato un programma a puntate, al termine delle quali i sequestratori decideranno il destino del loro ostaggio, l’Isis lancia una nuova sfida all’occidente e alla coalizione di Paesi guidata dagli Usa e impegnata nei combattimenti in Iraq e Siria. Come in altri filmati diffusi precedentemente, l’ostaggio è costretto a leggere un testo in cui viene denunciata la strategia politico-militare degli Stati Uniti e dei suoi alleati in Medio Oriente, utilizzando articoli tratti da testate occidentali. “Il nuovo conflitto non servirà a rendere l’Occidente più sicuro – dice Cantlie leggendo il documento preparato dai suoi sequestratori – i raid non vi faranno guadagnare terreno”. I jihadisti mandano inoltre un messaggio diretto alle forze armate statunitensi, in cui annunciano di essere pronti ad accogliere l’armata inviata dal presidente Obama.
In un’intervista rilasciata alla Cnn, un miliziano dell’Isis si è fatto beffe dell’offensiva aerea occidentale, sostenendo che i jihadisti fossero pronti da tempo all’inizio dei raid aerei e che quindi molte degli obiettivi bombardati fossero oramai stati abbandonati in favore di nascondigli “di riserva”. Anche la distruzione di impianti di raffinazione del petrolio controllate dall’Isis sarebbe risultata poco efficace perché i miliziani avrebbero “altre forme di finanziamento”.
Mentre continuano i bombardamenti delle forze alleate contro l’Isis in Iraq e Siria, dall’Egitto arriva la notizia della nascita di una “costola” del gruppo terroristico, Jund al Khilafah Kinana (I soldati del Califfo in Egitto). La minaccia lanciata è quella di colpire “i seguaci della croce e gli interessi americani”
Mat.Tag.

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