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Caso de Magistris: il prefetto firma la sospensione del sindaco

Il sindaco di Napoli è stato sospeso. Il prefetto ha firmato il provvedimento alle 19 e 45 dopo aver ricevuto in mattinata il dispositivo della sentenza di condanna a un anno e tre mesi nel processo Why Not per Luigi de Magistris.

Si chiude così una giornata ricca di colpi di scena. Ricostruiamola. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, alla Camera per il question time, rispondendo a un’interrogazione in merito aveva annunciato: “Oggi il prefetto ha ricevuto comunicazione della sentenza e procederà agli adempimenti di legge per la sospensione del sindaco”. Alfano ha poi chiarito che non slitteranno le elezioni per la città metropolitana, in calendario il 12 ottobre. Ironico, quasi sprezzante, il commento di de Magistris sull’arrivo del dispositivo della sentenza: “Salutamela”.

“Le disposizioni del decreto legislativo appaiono chiare – aveva già precisato il ministro – Coloro che hanno riportato una condanna non definitiva per una serie di reati, tra cui l’abuso d’ufficio, sono sospesi di diritto dalle cariche elettive”. “La misura – aveva proseguito – si applica anche nell’ipotesi di sospensione condizionale della pena”. Il ministro aveva aggiunto: “La sospensione ha natura ricognitiva”.

“Non sussistono i presupposti tecnici per un rinvio delle elezioni del consiglio metropolitano di Napoli indette per il prossimo 12 ottobre”, ha spiegato ancora Alfano. “Alla città metropolitana – ha chiarito – si applicano le disposizioni ordinamentali in materia di comuni e ciò porta a ritenere che l’istituto della supplenza di cui all’art. 53 del testo unico degli enti locali trovi applicazione anche nei riguardi della distinta carica di sindaco metropolitano”.

Il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, non verrà sospeso, come invece avverrà per il sindaco de Magistris: per quanto lo riguarda – ha precisato Alfano – “la sentenza emessa a suo carico non comporta l’applicazione di provvedimenti sanzionatori o cautelari che inibiscano anche temporaneamente la funzione”.

Pochi minuti dopo le parole del ministro le agenzie di stampa mandano in rete il benvenuto del sindaco a rischio sospensione nei confronti di un artista in visita in città con la sua mostra, il libanese Mazen Kerbaj: “Diamo il benvenuto a un artista fuori dagli schemi, in una città spesso avvinta dal ruolo di intellettuali un po’ conformisti. Fa bene che l’artista non inquadrato possa venire e raccontare la nostra città, in cui ci sono energie vulcaniche che non hanno risvegliato chi è ancora condizionato da un pensiero unico”.

E ancora, poche ore prima, aveva detto: “Se non farò più il sindaco, farò il giocatore di basket”. La battuta, durante la presentazione della squadra di basket Ginova, in sala giunta a Palazzo San Giacomo. “Sarà certamente più piacevole”, aggiungeva, mentre il coach chiosava: “Ti spiegherò come resistere alle pressioni”.

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