| categoria: politica

Sblocca Italia, nodi Fs e Autostrade, Lupi tira dritto

Il governo tira dritto sui nodi dello Sblocca Italia, decreto sul quale si preannuncia già una valanga di emendamenti. Sul Commissario straordinario dell’alta velocità ferroviaria e sulla proroga delle concessioni autostradali la filosofia «deve assolutamente rimanere», ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che ha risposto così ai rilievi sollevati da Autorità anticorruzione, Antitrust e Autorità dei Trasporti. Il primo tema sul tavolo è proprio quello contenuto nell’articolo 1 del decreto, ovvero quello che fissa risorse e tempi per le opere ferroviarie del Sud, a partire dalla Napoli Bari e che individua nell’amministratore delegato di Fs anche il Commissario dei lavori. Una sovrapposizione di ruoli che poco era piaciuta al presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, ma che Lupi, ascoltato oggi in Commissione Ambiente della Camera, dove il provvedimento è in corso di esame, ha espressamente difeso. «L’obiettivo – ha spiegato – è la cantierizzazione della Napoli-Bari entro il primo novembre 2015. Tutto ciò che verrà presentato in Parlamento in tema di trasparenza e rispetto delle regole e non distoglie da questo obiettivo verrà accettato, quello che invece dilata ulteriormente i tempi non è coerente con il provvedimento», quindi verrà respinto. E le maggiori garanzie in termini di rispetto dei tempi e delle regole non può che darle «il soggetto attuatore, ovviamente le Ferrovie dello Stato», ha chiarito. Stesso discorso per le concessioni autostradali, per le quali l’Antitrust aveva sollevato dubbi di anticoncorrenzialità. Il ministro ha assicurato che l’Italia rispetterà le regole Ue su gare e aiuti di Stato, ma che anche in questo caso l’obiettivo deve rimanere quello iniziale: la certezza degli investimenti e il contenimento dei pedaggi. «L’unico modo per evitare aumenti delle tariffe superiori all’inflazione è il rinnovo delle concessioni», ha osservato citando il caso della Francia dove lo stesso tema è stato affrontato nel 2009 ottenendo il via libera europeo. In realtà, in Francia l’allungamento delle concessioni è stato limitato ad un solo anno, mentre in nello Sblocca Italia, in presenza di un piano finanziario approvato dal ministero, non ci sono limiti temporali predefiniti. Allo stesso tempo la legge francese ha stabilito una stretta proporzionalità fra proroga di un anno e investimenti, dettagliati e circostanziati.

Ti potrebbero interessare anche:

Una donna a capo della polizia? La candidata c'è
MARO'/ L'Italia non molla, ora arriva la "pista russa"
PD/ Minoranze, resti aperto il confronto anche in Parlamento
Alfano, stop ai saccheggi o divieto di accesso al centro di Roma
Passera si candida a sindaco di Milano
TREGUA ARMATA M5S-LEGA, VERSO VERTICE SU LETTERA A UE



wordpress stat