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LA SAPIENZA/ Eugenio Gaudio è il nuovo rettore

Eugenio Gaudio è il nuovo rettore della Sapienza. E’ durato appena venti minuti lo spoglio elettronico delle schede per l’elezione del successore di Luigi Frati, del quale raccoglie l’eredità storico politica. Una affermazione nel senso della continuità, a torto o a ragione. La sanità continua ad avere il “controllo” della prima università romana. Gaudio, che al primo turno aveva raccolto 1.801 voti, alla seconda tornata elettorale ha preso il 59,9% delle preferenze, battendo lo sfidante Giancarlo Ruocco (che ha raccolto il 33,6% dei voti). L’insediamento del nuovo rettore avverrà il 1 novembre prossimo.

Tra i due candidati, il favorito sembrava essere proprio Eugenio Gaudio: 58 anni, preside dal 2010 della facoltà di Medicina, ex feudo del rettore in carica fino al 31 ottobre Frati, con il quale ha condiviso per 9 anni gli uffici della presidenza da vice; professore ordinario, a capo anche della Conferenza permanente delle facoltà e scuole di Medicina e Chirurgia e direttore del Dottorato di ricerca in Epatologia sperimentale e clinica.

Giancarlo Ruocco, lo sfidante, 55 anni, è ordinario di Struttura della materia nella facoltà di Fisica, ex direttore di Dipartimento, prorettore alla ricerca e coordinatore del ‘Center for nano life science’ dell’Istituto italiano di tecnologie presso lo stesso ateneo.

Per favorire un’elezione più rapida del numero uno dell’ateneo, che per sei anni siederà di fronte alla Minerva succedendo così a Luigi Frati, quattro aspiranti rettori su sei avevano ritirato la propria candidatura. Si tratta di Andrea Lenzi, Renato Masiani, Roberto Nicolai e Tiziana Catarci. Il 26 settembre si era concluso il primo scrutinio elettronico dei voti, iniziato il 23 settembre. Ma nessuno dei sei candidati in lizza per prendere il posto di Luigi Frati, ultimo discusso numero uno accademico, ha ottenuto la maggioranza assoluta. Così si è tornati alle urne tra il 30 settembre e il 3 ottobre.

Alle urne sono stati chiamati i professori di ruolo, i ricercatori – compresi quelli a tempo determinato – e il personale equiparato, gli studenti che fanno parte delle Assemblee di Facoltà, del Senato Accademico e del Consiglio di amministrazione, il personale dirigente e tecnico-amministrativo e i rappresentanti, eletti nei Consigli di Dipartimento, dei titolari di assegno di ricerca.

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