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Messico, attivista ucciso in diretta durante trasmissione radiofonica

Tre colpi di pistola e poi le grida “lo hanno ucciso, lo hanno ucciso”. Così è morto, nel corso di una diretta radiofonica Atilano Roman, leader di un movimento di cittadini messicani costretti nel 2006 ad abbandonare le proprie abitazioni per fare posto alla costruzione di una diga. Nel corso del suo programma del sabato mattina, Roman stava affrontando alcune questioni legate alle politiche agrarie del governo quando due sicari sono entrati nello studio e lo hanno freddato con una serie di colpi di pistola.

Da anni Roman guidava la protesta di alcune migliaia di cittadini contro il governo e le amministrazioni centrali, accusate di aver promesso risarcimenti milionari per gli espropriati, sotto forma di nuove case e infrastrutture per oltre cinque milioni di di dollari, ma di averne effettivamente reso disponibile solo una minima parte.

Negli ultimi anni questo gruppo di cittadini si era reso protagonista di una serie di proteste eclatanti, come bloccare le principali vie di trasporto verso il porto turistico di Mazatlan nel corso della settimana di Pasqua.

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