| categoria: In breve

Psicologi dei consultori: superlavoro per separazioni da crisi, siamo pochi

La richiesta di consulenza per gli psicologi degli ambulatori pubblici in tempo di crisi «è cresciuta enormemente. La principale emergenza è legata ai conflitti delle separazioni. Nei consultori, in particolare, riceviamo dai magistrati continue richieste di valutazioni delle capacità genitoriali e per la collocazione dei figli minorenni. Le richieste dei giudici rappresentano praticamente il 90% del nostro lavoro quotidiano». A rilevare questo particolare aspetto della crisi economico-sociale Filippo Cantone, coordinatore nazionale dell’area psicologia del Sumai, a margine del congresso del sindacato, che si è chiuso oggi a Perugia. La crisi, insomma, «fa crescere la domanda di aiuto psicologico, soprattutto nelle fasce deboli. E da quanto possiamo vedere dal nostro osservatorio, ha minato profondamente le strutture familiari. Riscontriamo quindi una forte conflittualità nelle separazioni». E problema nel problema, «gli psicologi pubblici sono insufficienti. Siamo pochi rispetto alle necessità e alle richieste. In una giornata di lavoro al mio ambulatorio vedo in media 8 pazienti, 7 di questi sono consulenze legate a richieste dei giudici in casi di separazione» , afferma Cantone. «Gli psicologi ambulatoriali, impegnati soprattutto nei consultori, ma anche nella riabilitazione e nell’area penitenziaria, sono circa 1.100 ( un terzo dei quali iscritti al Sumai). Ne servirebbero molti di più. Così come servirebbe un percorso di formazione integrato: giustizia, sanità, sociale, per mettere a punto protocolli di intervento mirati e più efficaci» , conclude Cantone.

Ti potrebbero interessare anche:

CALCIO/ Lecce perde la B, teppisti incendiano un 'auto della polizia
Afghanistan, sei operai decapitati
Pescasseroli (AQ), il parroco stroncato da un infarto
Il nuovo aeroporto di Istanbul avrà il design Pininfarina
Bambini di Calais fanno causa a Londra
Val di Fassa, si blocca funivia: salvati 40 sciatori



wordpress stat