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Berlusconi, non vendo il Milan, Barbara sarà presidente

Silvio Berlusconi non venderà mai il Milan «a uno straniero e forse nemmeno a un italiano». In un’intervista alla Gazzetta dello sport l’ex premier conferma la sua passione totale per il club rossonero («mio padre diceva che ho il Milan tatuato nel cuore») e smentisce le ipotesi che periodicamente si affacciano sui giornali riguardo alla sua voglia di cedere la società rossonera. Berlusconi anzi annuncia, sia pure senza fissare date, che la figlia Barbara «un giorno sarà Presidente». E aggiunge che tra lei è Adriano Galliani «c’è armonia, fusione tra esperienza e armonia». E a proposito dell’Inter ceduta da Massimo Moratti all’imprenditore indonesiano Erick Thohir, dice: «mi addolora che un milanese doc come Moratti abbia lasciato, io non sarei capace di cedere il Milan». In ogni caso «presto incontrerò Thohir». Per la stagione appena cominciata Berlusconi dà il voto 7 alla sua squadra («è nuova e ha bisogno di tempo»), ma all’allenatore Inzaghi per ora assegna un 8. All’ex tecnico Massimiliano Allegri oggi alla Juventus augura «successo e fortuna». E quanto ai giocatori, chiarisce di non essere pentito del mancato acquisto di Tevez perchè «non l’ho mai voluto» e aggiunge anche che Balotelli «non l’ho voluto io». Il re della tv privata poi critica la televisione: il fatto che gli abbonati siano meno del solito, secondo Berlusconi «è un problema che non riguarda soltanto il Milan. La tv è sempre più invasiva, ormai c’è un’offerta televisiva spropositata. Uno sta a casa sua e vede tutto». L’Europa, dice il cav, è l’obiettivo stagionale dei rossoneri, ma il grande sogno è la finale di Champions nel 2016. «Negli anni scorsi qualche campione se ne è andato, forse anche per colpa nostra. Quest’anno sono intervenuto anch’io sul mercato». E aggiunge che quest’anno il bilancio del Milan «ci ha richiesto 65 milioni di euro. Un sacrificio cospicuo e doloroso, quasi eroico». Berlusconi accoglie la proposta di sfruttare le nuove tecnologie nel calcio, e dice ok alla possibilità di introdurre la moviola in campo: «meglio tardi che mai, io l’avevo proposta vent’anni fa. Tra le tante mie proposte ricordo anche lo spray per le barriere». Berlusconi adesso sta lavorando a un progetto che si chiama ‘Tutto Milan’, che si tradurrà nelle partite del martedì fra un Milan tutto italiano e un Milan all stars. La nostra rosa ci consente due formazioni competitive. E proporremo qualche iniziativa sperimentale, come le punizioni senza barriere«.

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