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Province, eletti i nuovi presidenti e consiglieri. Che confusione

In Calabria, il Pd vince a Catanzaro e a Crotone. Ma a Cosenza, per la prima volta, la presidenza della Provincia se l’aggiudica Forza Italia (nonostante il centrodestra fosse diviso in due, con gli alfaniani scesi in campo con un proprio candidato). Ma sempre in Calabria – a Catanzaro – lo spoglio degenera in rissa tra il sindaco e il suo ex assessore che litigano e finiscono in ospedale dopo l’esito del voto che sancisce il tracollo del centrodestra. Scatterà pure una denuncia con l’accusa di ingiurie e lesioni. In Campania, invece, la sconfitta è cocente per il primo cittadino di Avellino (in quota Pd) che, incassato il flop, arriva a dimettersi. La riforma delle Province voluta dall’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio (già ministro agli Affari regionali con Enrico Letta) raccoglie oggi i suoi primi frutti politici. Per la prima volta, infatti, si è votato con il nuovo sistema (elezioni di secondo grado) riservato solo ai consiglieri comunali e ai sindaci di quei Comuni che ricadono in un determinato territorio provinciale. Ecco i risultati.

Puglia. E’ Francesco Spina, sindaco Udc di Bisceglie, il nuovo presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani che conferma il governo del centrodestra alla Sesta Provincia. Spina è stato eletto raccogliendo quasi il 60% dei voti espressi, conferemando sostanzialmente le previsioni. Sconfitto il candidato del centrosinistra, il sindaco Pd di Barletta, Pasquale Cascella. In consiglio dovrebbero entrare sette rappresentanti del centrodestra e cinque del centrosinistra. Intanto, Francesco Miglio, sindaco di San Severo ed esponente del centrosinistra è il nuovo presidente della Provincia di Foggia. Miglio ha ottenuto una percentuale del 48,48% a fronte del 48,02% di Franco Landella, sindaco di Foggia, sostenuto dal centrodestra. Il presidente uscente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone rappresentante del centrodestra, è stato confermato alla guida dell’ente, battendo lo sfidante Antonio Manera (presidente della Fondazione Notte della Taranta). E, a poche ora dalla chiusura delle urne, è già scoppiata la polemica interna al Pd, con il candidato sconfitto che accusa le minoranze di non averlo sostenuto adeguatamente, chiedendo una verifica interna.

Calabria. Due Province al centrosinistra e una al centrodestra. E’ questo l’esito complessivo del voto di secondo livello in Calabria, dove domenica si è votato a Catanzaro, Cosenza e Crotone. Un dato che ribalta la posizione di partenza. A Cosenza, infatti, la Provincia amministrata dal centrosinistra con Mario Oliverio, candidato della coalizione alle elezioni regionali del 23 novembre, passa al centrodestra. La vittoria è andata all’ attuale sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, sostenuto da Forza Italia, con il 39,81 per cento dei voti. Dietro di lui è arrivato il sindaco di Rende, Marcello Manna, vicino al Nuovo centrodestra e sostenuto da un’aggregazione civica, il quale ha ottenuto il 34,28 per cento dei voti. Terzo il candidato del centrosinistra, Gianni Papasso, sindaco di Cassano allo Jonio, fermo al 25,91%. Cambio anche alla guida della Provincia di Catanzaro. Nel capoluogo di regione la vittoria è andata ad Enzo Bruno, segretario provinciale del Pd, il quale ha ottenuto il 41 per cento dei voti. Tommaso Brutto, candidato del centrodestra, ha conquistato il 30 per cento dei suffragi, mentre Leo Procopio, sindaco di Montauro sostenuto da una coalizione civica ha guadagnato il 19,7%. Bruno succede a Wanda Ferro, presidente di centrodestra negli ultimi dieci anni e candidata di Forza Italia alla presidenza della Regione. Vittoria al fotofinish a Crotone, dove il sindaco della città, Peppino Vallone, presidente regionale del Pd, ha vinto con il 48,6% dei voti nei confronti del sindaco di Cirò Marina, Roberto Siciliani, che si è fermato al 46,6%. Vallone succede a Stano Zurlo, esponente del centrodestra. In tutte e tre le realtà non sono mancate le polemiche e gli attacchi incrociati per sospetti su voti incrociati e mancati sostegni ai candidati ufficiali dei partiti. La situazione più tesa a Catanzaro, dove il sindaco della città Sergio Abramo e un suo ex assessore, Massimo Lomonaco, sono stati protagonisti di una violenta lite dopo le accuse di “tradimento”. Entrambi sono finiti in ospedale con alcuni giorni di prognosi. Abramo ha pure denunciato Lomonaco. A Vibo Valentia si era votato lo scorso 28 settembre con l’elezione di Andrea Niglia, del centro-sinistra. Anche in quel caso non erano mancate né polemiche né spaccature nei partiti con scambio d’accuse su accordi tarsversali. A Reggio Calabria, città metropolitana, il cui consiglio comunale è stato commissariato per inflitrazioni mafiose: si voterà il 26 ottobre per la scelta del sindaco.

Campania. Il sindaco di Avellino, Paolo Foti, si è dimesso dopo l’esito delle elezioni provinciali, nelle quali era candidato alla presidenza per il Partito democratico. “Mi dimetto – ha detto – perché la sconfitta alle provinciali non è facile da digerire. In consiglio comunale non c’è più la maggioranza”. Le dimissioni da sindaco era state sollecitate anche da una parte del Pd, dopo la sconfitta determinata, secondo la minoranza, anche dalla composizione delle liste che non rappresentavano tutte le componenti del partito. Le dimissioni però non sono state presentate in consiglio, ma annunciate in conferenza stampa. Claudio Ricci, sindaco di San Giorgio Del Sannio, è il nuovo presidente della Provincia di Benevento. Candidato del centrosinistra, ha ottenuto il 56% dei voti espressi da sindaci e consiglieri comunali del Sannio. L’avversario Giorgio Carlo Nista, sindaco di Colle Sannita sostenuto da Udc, Ncd e Forza Sannio, si è fermato al 44 per cento. Degli 842 elettori han votato nella giornata di ieri l’85 per cento. Il centrosinistra si afferma nella Provincia di Isernia: alla guida dell’ente è stato eletto Luigi Brasiello (Pd), sindaco di Isernia.

Abruzzo. Il nuovo presidente della Provincia di Pescara è Antonio Di Marco, del Pd, sindaco di Abbateggio e consigliere uscente in Provincia. Ha battuto Guerino Testa, presidente uscente della Provincia, che era candidato con una lista civica, #ProvinciaPrima. I voti ponderati riportati da Di Marco sono stati 49.410, quelli di Testa 34.219. Hanno votato 484 persone, tra sindaci e consiglieri comunali, su 541 aventi diritto. Renzo Di Sabatino, candidato del centrosinistra e capogruppo uscente del Pd in consiglio provinciale, è il nuovo presidente della Provincia di Teramo. L’Aquila voterà il prossimo anno, alla scadenza naturale del mandato.

Marche. Quattro province, delle cinque delle Marche, hanno da oggi i nuovi presidenti e consigli delle aree vaste, all’indomani delle elezioni di secondo livello, sancite dalla riforma Delrio. Liana Serrani del partito democratico, sindaco di Montemarciano, è il nuovo presidente della Provincia di Ancona: ha ottenuto oltre il 70% delle preferenze dei sindaci e dei consiglieri comunali del suo territorio. A Pesaro-Urbino è stato eletto il candidato unico Daniele Tagliolini: il sindaco Pd di Peglio ha ottenuto il 76% dei voti validi (388 voti su 510 votanti), ma quasi un terzo degli elettori non si è presentato a votare. Conferma, a Fermo, per il presidente uscente della Provincia: Fabrizio Cesetti, esponente dei Verdi, ha ottenuto il 60% delle preferenze, con 238 voti. Al voto si sono presentati in 417 su 468 aventi diritto. Paolo D’Erasmo, primo cittadino di Ripatransone, candidato unico e esponente del Pd, ha vinto ad Ascoli Piceno, dove c’è stata un’affluenza record di partecipazione al voto (il 90% degli elettori), che è stato boicottato dal Movimento 5 Stelle.

Lazio. Giuseppe Rinaldi, 49 anni, candidato della coalizione di centrosinistra, ex assessore provinciale ed ex sindaco di Poggio Mirteto, è il nuovo presidente della Provincia di Rieti: ha vinto con il 61% dei voti, contro il 39% di Michele Pasquale Nicolai. Eleonora Della Penna è il nuovo presidente dela Provincia di Latina con il 61,5 per cento. Della Penna (sindaco di Cisterna) era sostenuta da Pd e Ncd. Ha sconfitto Cosmo Mitrano, sindaco di Gaeta, che ha preso il 38,5 per cento. Il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo, è il nuovo presidente della Provincia di Frosinone. Esponente del Pd ‘ribelle’ capitanato dal senatore Francesco Scalia, sostenuto anche da Forza Italia e dal centrodestra, Pompeo ha vinto con il 53,79% dei voti, sconfiggendo Enrico Pittiglio che ha preso il 46% dei voti.

Umbria. Sono Nando Mismetti, sindaco di Foligno, e Leopoldo Di Girolamo, primo cittadino di Terni, i nuovi presidenti delle Province di – rispettivamente – Perugia e Terni. Entrambi sono in quota Pd.

Emilia-Romagna. Cristina belletti, Massimo Allegrini, Giovanna Zoffoli, Ulrike Bonfini, Stefano Giannini, Ivana Baldinini, Alice Parma, Riziero Santi. Sono questi i nuovi consiglieri provinciali di maggioranza di Rimini (lista centro sinistra: Pd-Udc-Italia dei Valori) che sosterranno il presidente eletto ieri, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Per l’opposizione (lista ‘Il buon governo in Provincia’) sono stati eletti Enzo Ceccarelli, Renata Tosi, Giorgio Ciotti e Nicola Marcello. Presidente della nuova Provincia di Forlì-Cesena è stato eletto il sindaco di Forlì, Davide Drei con 59.275 voti alla lista “Provincia per il bene comune”.

Toscana. Fabrizio Nepi, candidato del centrosinistra e sindaco di Castelnuovo Berardenga, è il nuovo presidente della Provincia di Siena. Ha superato, nell’elezione di secondo grado a cui hanno partecipato i sindaci e i consiglieri comunali dei 36 Comuni senesi, il primo cittadino di Casole d’Elsa, Piero Pii, candidato delle liste civiche con il sostegno del centrodestra. Emilio Bonifazi è il nuovo presidente della provincia di Grosseto. Unico candidato, il sindaco di Grosseto ha raccolto 231 preferenze (65 le bianche, 17 i voti nulli). Ad Arezzo, il presidente uscente della Provincia, Roberto Vasai, è stato riconfermato con il 71% dei voti contro il 29% ottenuto da Daniele Bernardini sindaco di Bibbiena. Otto consiglieri vanno al Pd, uno alla lista di appoggio a Roberto Vasai, e tre alla lista concorrente. Narciso Buffoni, sindaco di Montignoso, è il nuovo presidente della Provincia di Massa Carrara. L’esponente del Pd che si era presentato senza il simbolo del partito (gli era stato tolto dopo la diatriba interna) ha ottenuto 38.537 voti ponderati. Buffoni, con la lista ‘centrosinistra per Massa Carrara’, ha superato Lucia Baracchini, sindaco di Pontremoli, che ha ottenuto 16.207 voti ponderati con la sua lista di centrodestra. Ed è Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano Marittimo (Livorno) appoggiato dalla lista del Partito democratico, il nuovo presidente della Provincia di Livorno. Il Pd livornese, dunque, dopo aver perso, a giugno, lo storico ballottaggio per il sindaco del capoluogo, con la vittoria del Cinquestelle Filippo Nogarin, conferma invece la poltrona della presidenza provinciale. L’alleanza, che secondo qualcuno sarebbe nata sul campo tra Pd e Forza Italia, avrebbe quindi retto: Franchi ha sconfitto Giuliano Parodi, sindaco di Suvereto, che era sostenuto invece dalla lista ‘Assemblea Democratica’ composta dalla sinistra, dalle liste civiche e dal Movimento 5 Stelle. Su 12 consiglieri 6 vanno ad Alleanza Democratica 5 al Pd e 1 a Forza Italia. Federica Fratoni è stata rieletta presidente della Provincia di Pistoia. La sua elezione era scontata: era l’unica candidata alla presidenza di entrambe le liste che si sono presentate.

Veneto. Antonio Pastorello, centrodestra, è il nuovo presidente della Provincia di Verona. Si è imposto di misura (51,5% contro 48,5% dei voti) sullo sfidante Giovanni Peretti.

Lombardia. Gunnar Vincenzi, candidato sostenuto dalle forze di centrosinistra e dal Nuovo centrodestra, è stato eletto presidente della Provincia di Varese. Scontata l’elezione a Brescia di Pierluigi Mottinelli, esponente del Partito democratico e sostenuto da una lista Pd-Forza Italia, dato che era l’unico candidato in corsa. Gigi Ponti, esponente del Pd, diventa presidente della provincia di Monza e Brianza.

Piemonte. Federico Borgna, 41 anni, sindaco di Cuneo, è il nuovo presidente della Provincia di Cuneo. Candidato unico alla presidenza, Borgna era capofila di una lista unica dalla quale sono stati eletti anche i dodici amministratori comunali che andranno a far parte del nuovo consiglio provinciale. Invece, è Stefano Costa, sindaco di Baceno (Vco) e consigliere provinciale uscente,il nuovo presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola.

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