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IL PUNTO/ La Ue fa i conti con le sfide, da Ebola a Ucraina fino all’Isis

La strategia comune per combattere l’epidemia di Ebola, il ‘dopo Milanò per quanto riguarda il fronte Ucraina-Russia, il contributo europeo alla stabilizzazione della Libia e alla lotta all’Isis, nonchè l’esame della situazione in Medio Oriente a pochi giorni dalla Conferenza su Gaza del Cairo: sono questi i principali temi al centro del Consiglio dei ministri degli Esteri Ue, in programma lunedì a Lussemburgo Un appuntamento al quale Federica Mogherini parteciperà per l’ultima volta, salvo imprevisti, nella veste di titolare della Farnesina. Il primo novembre Catherine Ashton le passerà il testimone di Alto rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza e per celebrare l’addio alla prima ‘Lady Pesc’ della storia dell’Unione a Lussemburgo si terrà una cena in suo onore. L’attenzione è comunque puntata anche sull’intervento al Consiglio di Bernardino Leon, il rappresentante speciale Ue per i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Sarà lui al centro del dibattito sugli sforzi di mediazione tra le fazioni in campo in Libia e i possibili contributi da parte dell’Unione allo scopo di pacificare un Paese chiave per la stabilità e la sicurezza nella regione. Quanto a Ebola, il Consiglio ribadirà l’impegno degli Stati membri a bloccare il virus con aiuti sul campo. Da settimane, anche con ingenti stanziamenti, circa mezzo miliardo di euro, l’Europa è impegnata a assicurare alla Guinea, alla Sierra Leone e alla Liberia ogni appoggio logistico con strutture mediche e di assistenza di base. Durante il pranzo si discuterà di Iraq, Siria e Isis, con un occhio particolare alla sicurezza europea, al ruolo cruciale della Turchia e alla tragedia dei profughi lungo il confine. Al riguardo la Commissione ha stanziato 3,9 milioni di euro in aiuti umanitari destinati a chi si trova ammassato nei pressi della frontiera, sfollati in fuga dall’inferno di Kobane. Sotto la regia di Lady Pesc i responsabili della politica estera dei 28 parleranno anche dello stato delle relazioni con Ucraina e Russia alla luce dei risultati degli incontri svoltisi a Milano tra il premier ucraino Petro Poroshenko e il presidente russo Vladimir Putin allo scopo di confermare l’implementazione dell’accordo di Minsk. Tenendo ben presente la necessità di assicurare ai Paesi dell’Unione gli approvvigionamenti di gas.

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