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Leopolda 5, boom di prenotazioni: già arrivate oltre 10mila richieste

Siamo già ad oltre 10mila prenotazioni via web. E il passaparola che rimbalza dagli organizzatori già avverte di non arrivare dopo l’orario d’inizio programmato, perché c’è il serio rischio di trovare le porte sbarrate per capienza sopraggiunta. Per la prima Leopolda con Matteo Renzi al governo vale il detto andreottiano ‘Il potere logora chi non ce l’ha’. Per quattro anni l’appuntamento sotto le arcate dell’antica stazione fiorentina è stato un assalto all’establishment, la rivolta contro i vertici dem da rottamare. Dalla prima del 2010, quella con Pippo Civati, diventato nel frattempo leader di una delle minoranze inter al Pd, a quella dell’anno scorso, che già viveva l’attesa dell’ascesa trionfale. Stavolta però sarà ancora più kermesse, con ancora più presenze. Tanto che anche i costi, solitamente intorno ai 150mila euro, si stima già che siano raddoppiati: “Staremo un po’ più alti, circa 300mila euro”, secondo i conti dell’avvocato Alberto Bianchi, presidente della Fondazione Open, da sempre la cassaforte delle imprese renziane. E la minoranza interna guarda con sospetto crescente alla kermesse che assomiglia tanto alla convention di una corrente. Anche se lo stesso Renzi smentisce ogni intenzione del genere.

Leopolda, Boschi:”Non è un evento Pd”

Perfino la presenza delle forze dell’ordine si annuncia più imponente che mai. Giusto stamattina si è tenuta una riunione organizzativa nella questura di Firenze. Per il momento non si hanno notizie di presidi e manifestazioni di protesta davanti alla Leopolda, anche in considerazione del fatto che sabato il grosso degli anti-renziani sarà a Roma, alla manifestazione della Cgil. Ma neppure la questura esclude però la possibilità di azioni di protesta dell’ultimo minuto.
Nel capannone della Leopolda fervono intanto i preparativi. I gadget con la scritta “Il futuro è solo l’inizio”, il titolo dell’edizione di quest’anno, sono già pronti: magliette, tazze, spille e penne. Nessun simbolo del Pdm almeno da parte degli organizzatori: “Anche se chi si presenterà con le bandiere sarà ben accetto”, ha fatto sapere la ministra delle riforme Maria Elena Boschi, organizzatrice dell’edizione dello scorso anno. La scenografia scelta dal premier-segretario quest’anno sarà quella di un garage. A ricordo dei primi passi di Steve Jobs, che fondo il colosso mondiale dell’innovazione Apple proprio nella rimessa auto di Santa Clara. Ma la formula cambierà poco: la Leopolda apre venerdì alle 19, con il saluto di Renzi e i primi interventi, rigorosamente di 4 minuti, prima della cena di benvenuto. Si riprende quindi la mattina di sabato intorno alle 9.30: diversamente dall’anno scorso questo sarà il giorno dei 100 tavoli, cioè delle discussioni tematiche a gruppi di 10. Sono stati previsti 50 tavoli alla mattina e 50 nel pomeriggio, lasciando poi la chiusura agli interventi ai coordinatori dei tavoli. In fine la domenica, apertura sempre alle 9.30 e dopo l’ultima maratona gli interventi il discorso finale di Renzi intorno all’ora di pranzo.

Maria Elena Boschi, ministro delle riforme, non sarà stavolta la ‘front-woman’ della manifestazione. In conduzione, sul palco, ci saranno piuttosto quattro parlamentari: Lorenza Bonaccorsi, sorella dell’ex assessore alla mobilità di Renzi sindaco, il deputato di Pescia Edoardo Fanucci, l’avellinese Luigi Famiglietti e la torinese Silvia Fregolent. Gli stessi che oggi terranno a Roma la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

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