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Esordio in anticipo per l’influenza: il primo caso è una bambina barese di tre anni

Esordio in anticipo per l’influenza: il primo caso di virus influenzale stagionale in Italia è stato infatti isolato in una bambina di 3 anni a Bari. Un primo isolamento avvenuto almeno con un mese di anticipo rispetto alla media degli scorsi anni. Secondo le previsioni degli esperti, però, ‘l’influenza 2014’ non dovrebbe rivelarsi particolarmente aggressiva ma il consiglio, afferma il direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Gianni Rezza, è comunque di vaccinarsi il prima possibile, non appena i vaccini saranno disponibili nelle Regioni. L’isolamento del virus – in una bimba ricoverata all’ospedale Giovanni XXIII – è avvenuto presso il Laboratorio di Epidemiologia molecolare dell’Unità di Igiene dell’Azienda Policlinico di Bari. Si tratta, spiega Cinzia Germinario direttore scientifico dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, «di un ceppo di virus influenzale di tipo A, sottotipo H3N2, che ha largamente circolato anche lo scorso anno». Tuttavia, sottolinea Rezza, «il fatto che il virus sia stato isolato già a fine ottobre non vuol dire necessariamente che la stagione influenzale inizierà prima, poichè questi virus tendono a circolare tutto l’anno, anche se in modo meno marcato». Si tratta però, in ogni caso, di «un campanello d’allarme»: «Per questo – afferma l’esperto – è bene che soprattutto le categorie di persone a rischio si vaccinino il prima possibile una volta che il vaccino sarà disponibile, dal momento che gli anticorpi risultano attivi 2-3 settimane dopo la vaccinazione». La Campagna vaccinale annuale, ricorda Rezza, «sta iniziando ed i vaccini, dunque, saranno a breve nelle Asl». La vaccinazione, ricorda, «è gratuita e consigliata per i soggetti a rischio come gli over-65, i pazienti con patologie croniche, le donne in gravidanza e gli operatori sanitari». Anche quest’anno, la copertura dovrebbe essere piena: «Il vaccino attuale – spiega – contiene due ceppi di tipo A, di cui uno è l’H3N2 isolato, ed uno di tipo B. Saranno fatte altre analisi, ma il ceppo isolato dovrebbe essere del tutto simile a quello già contenuto nel vaccino». Quanto all«aggressivita» dell’influenza 2014-15, rassicura Rezza, «quest’anno non ci aspettiamo dei virus molto diversi da quelli dello scorso anno poichè non si sono verificate mutazioni significative, dunque non dovremmo avere un’influenza stagionale particolarmente aggressiva». Lo scorso anno, il numero complessivo di casi registrato ha superato di poco i 4 milioni. Anche quest’anno, conclude Rezza, «a meno di situazioni impreviste, il bilancio totale a fine stagione non dovrebbe variare di molto

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