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Neymar illude il Barca, poi il Real cala il tris

È il momento del Real Madrid che, dopo quella al Liverpool, dà una lezione di calcio anche al Barcellona, battendolo nel ‘Clasicò con un 3-1 che non ammette repliche e fa impazzire il pubblico di un Bernabeu che è il solito spettacolo mozzafiato. Così, in un colpo solo, alla nona giornata della Liga, i blaugrana perdono l’imbattibilità in campionato (fino a oggi avevano messo insieme 7 vittorie e un pareggio) e quella della loro porta. Finora il cileno Bravo non aveva incassato reti, oggi si è dovuto inchinare per tre volte, sul rigore di Cristiano Ronaldo (a segno per la nona partita consecutiva tra Liga e Champions), sul colpo di testa di Pepe, dopo corner calciato da Kroos, e sul diagonale di Benzema, a conclusione di una bellissima azione avviata da Isco, e continuata da Cristiano Ronaldo prima dell’assist di James per il n. 9. Ora il Barca, in attesa della partita di domani del Siviglia, che potrebbe operare il sorpasso, è ancora primo in classifica, ma il vantaggio sul Real è sceso a un solo punto (22 contro 21). La squadra di Luis Enrique, che ha schierato il redivivo Suarez dall’inizio, è durata solo un tempo, illusa dal bel gol di Neymar che, dopo appena 4 minuti, si è ‘bevutò prima Carvajal e poi Pepe e ha battuto Casillas. Ma poi i catalani non hanno saputo dare continuità alla loro azione, sprecando al 22′ con Messi una grossa occasione che, se realizzata, avrebbe potuto imprimere una svolta diversa alla partita. Da quel momento, spinto dall’ottimo lavoro a centrocampo di Kroos (non ha sbagliato un passaggio…), Modric e Isco, il Real ha preso il sopravvento fino a schiacciare i rivali nella ripresa, quando in campo c’è stata quasi solo la squadra di casa. E questo nonostante avesse goduto di un giorno in meno di riposo rispetto ai rivali dopo gli impegni in Europa. Il pari il Real lo aveva raggiunto al 35’, grazie al rigore concesso dall’arbitro Gil Manzano per un ‘manì di Piquè (tra i peggiori in campo) su cross di Marcelo. Perfetta l’esecuzione di Cristiano Ronaldo. Le reti di Pepe e Benzema, anche lui in stato di grazia e finalmente amato dal pubblico del Bernabeu, hanno chiuso il conto nella ripresa, per la gioia della gente di fede madridista che negli ultimi 12 confronti diretti in campionato aveva visto la sua squadra battere il Barcellona soltanto due volte. Ma il vento è cambiato, l’euforia della Decima ancora spinge i ‘merenguè e il lavoro di Ancelotti sta facendo il resto: questa può essere di nuovo la stagione del Real Madrid, in Spagna e in Europa.

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