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SCUOLA/ Autori e attori in aula leggono “a voce alta”

In tanti hanno scelto di prestare la loro voce per avvicinare i ragazzi ai libri, e dunque, da Nicola Piovani, a Massimo Ghini, da Gino Paolo a Neri Marcorè, leggeranno ‘ad alta vocè nelle scuole brani di classici d’autore o opere di giovani scrittori non ancora affermati. Da mercoledì 29 ottobre arriva nelle aule ‘Libriamocì, ‘maratonà che si conclude il 31 ottobre, con letture ad alta voce negli istituti italiani. Entusiasta dell’iniziativa la ministra dell’ Istruzione Stefania Giannini che presentandola ha detto: «Con questa iniziativa vogliamo mettere insieme cultura e istruzione e riportare al centro della scuola la parola. Perchè il libro è questo: uno strumento tangibile per trasmettere un patrimonio intangibile come il pensiero». La tre giorni promossa dallo stesso Miur, insieme al Ministero dei beni Culturali e al Centro per il libro e la lettura, si avvarrà della partecipazione di numerosi scrittori, ma anche di attori, autori, musicisti, intellettuali e politici. «Sarà un vero e proprio evento – ha sottolineato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini – sul modello dei tanti festival del cinema, della letteratura e della filosofia, che attraggono folle, ma senza spostare di un’unità lo sparuto numero di lettori della Penisola». ‘Libriamocì, a cui parteciperanno tutte le scuole statali e paritarie, dalla materna alle secondarie di II grado, sarà un momento per ridare valore e centralità alla lettura in un paese dove i dati segnalano scarso amore per i libri. Quindi, fa sapere il Ministero dell’Istruzione, «ancora una volta sarà la scuola a dare l’esempio, liberando la lettura nelle classi», grazie anche alla collaborazione della Conferenza delle Regioni, dell’Anci (Associazione dei Comuni), del Salone internazionale del libro di Torino, Rai Fiction, Corriere della Sera e Fondazione Bellonci. Alla 3 giorni di letture ha aderito tra i primi Gino Paoli, cantante e presidente della Siae, che a sua volta ha esteso l’invito «agli autori, agli artisti tutti, dalla musica alla letteratura, dal cinema al teatro, dalle arti figurative alla televisione». Ma le adesioni sono arrivate anche da altri fronti del panorama culturale e editoriale. Su twitter, ad esempio, il Corriere della Sera ha lanciato l’hastag #unamoredilibro, mentre Rai Fiction ha realizzato uno spot per ricordare che «un terzo delle fiction Rai nasce dai libri». Lungo e variegato l’elenco di coloro che parteciperanno a ‘Libriamocì. Tra questi il direttore d’orchestra Nicola Piovani, che farà ritorno nel liceo della sua adolescenza, il Mamiani di Roma per leggere brani di Vincenzo Cerami. Sempre a Roma Neri Marcorè il 30 ottobre presterà la sua voce tra i banchi della scuola media Giuseppe Moscati e del liceo Machiavelli. Allo stesso modo del regista Pupi Avati, che sempre il 30 si recherà al liceo scientifico Righi. Ma le letture saranno d’autore anche nelle altre città italiane: a Palermo il 31 si ‘esibira« l’attore Massimo Ghini, al liceo classico Meli, dove parteciperà ad una maratona di lettura dedicata a Italo Calvino; a Torino, il 30 leggeranno Andrea Bajani (all’Istituto Santorre di Santarosa), Ernesto Ferrero (Liceo Umberto I) e Rolando Picchioni (in Piazza dei Mestieri). ‘Libriamocì si terrà infine anche nelle scuole italiane all’estero (grazie a un accordo sottoscritto con il Ministero per gli Affari Esteri): accadrà nell’istituto paritario Enrico Mattei di Casablanca, in Marocco, nella scuola italiana Roma di Algeri, e presso la Eugenio Montale di San Paolo, in Brasile, che dedicherà la 3 giorni al Pinocchio di Carlo Collodi, che verrà letto in italiano.

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