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Ue, Merkel gela Cameron, no a limiti sulla libera circolazione

Angela Merkel risponde con un ‘nein’ alle richieste di David Cameron. «La Germania non metterà mano al principio fondamentale della libera circolazione nell’Ue», ha dichiarato al Sunday Times la cancelliera tedesca, di fatto opponendosi alla proposta di rivedere le norme europee in materia fatta dal premier britannico. Le ha fatto eco il commissario europeo al Welfare, Laszlo Andor, che sempre dalle pagine del domenicale ha dichiarato che i piani del primo ministro sono illegali e non riceveranno il sostegno di nessun altro Paese europeo. Si tratta di un nuovo duro colpo che arriva dopo lo scontro sui contributi extra per 1,7 miliardi di sterline (2,1 miliardi di euro) chiesti dalla Commissione europea al governo del Regno Unito. Ancor di più se si pensa che la questione immigrazione è fondamentale, Cameron ha parlato di «linea rossa», nei negoziati sul rimpatrio dei poteri di Londra dall’Ue e con forti ripercussioni sul futuro della Gran Bretagna all’interno dell’Unione. Le parole perentorie della Merkel vanno contro quanto affermato da alcuni alti funzionari britannici nelle ultime settimane, secondo cui Londra avrebbe potuto contare sull’appoggio di Berlino per riformare le leggi europee sull’immigrazione. E invece la cancelliera è al massimo pronta a sostenere i piani di Cameron per contrastare gli abusi nella concessione di sussidi pubblici ai cittadini Ue, dato che la Germania ha problemi simili da affrontare. La leader tedesca ha dichiarato al domenicale che le controversie in questa materia «devono essere risolte per evitare abusi». La risposta di Londra non si è fatta attendere. Il ministro della Difesa, Michael Fallon, ha tuonato che servono misure a livello europeo per evitare che le città del Regno Unito, già «sotto assedio», siano «invase» dagli immigrati. «I tedeschi non hanno visto le nostre proposte e noi non abbiamo visto ancora le loro», ha aggiunto. «In certe aree del Regno Unito le città si sentono sotto assedio, con grandi numeri di lavoratori immigrati e gente che chiede sussidi pubblici, ed è giusto che guardiamo a questo». Parole molto forti quelle pronunciate a Sky News dal ministro che ricordano quelle usate da Margaret Thatcher nel 1978, quando si scagliò contro gli immigrati dai Paesi del Commonwealth e dal Pakistan. Così forti che poi Fallon è stato costretto a fare marcia indietro. Una fonte del governo, citata dalla Bbc, ha affermato che il ministro «accetta il fatto che avrebbe dovuto scegliere meglio le sue parole e che avrebbe dovuto dire ‘sotto pressionè al posto di ‘sotto assediò». Resta il fatto che per Fallon e i conservatori le norme europee devono essere riviste introducendo «qualche controllo» sul numero di persone che entrano nel Regno. Secondo il Guardian, Cameron è pronto a inserire nel manifesto elettorale del partito la proposta delle quote che limitino gli arrivi dei migranti Ue a bassa specializzazione.

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