| categoria: Roma e Lazio

Ennesimo autogol del Pd, ora si accorge che tagliare 70 linee periferiche Atac crea problemi

“Quando si tagliano 70 linee periferiche dell’Atac, l’impatto sociale per chi prende l’autobus – chi gira in macchina non se ne accorge neppure – per andare a lavorare dall’estrema periferia della città, la riduzione del trasporto pubblico è un problema grande e va valutato come tale, non solo come un tema di efficientamento.” Non sono le dichiarazioni del consigliere Stèfano (M5S) autore nel settembre scorso di un interrogazione urgente in merito ai forti disagi provocati dal riordino ed efficientamento delle linee autobus di Atac, bensi sono le parole pronunciate questa mattina in una intervista dal segretario del Pd Roma, Lionello Cosentino. Esattamente un mese fa il M5S Roma proponeva interrogazione urgente al Sindaco con richiesta di risposta scritta chiedendo conto e segnalando che tale piano di razionalizzazione partito il 22 settembre aveva subito cominciato a far sentire i suoi effetti in negativo penalizzando proprio i cittadini pendolari delle aree periferiche della città, con la perdita per esempio sull’asse Cassia Flaminia di ben 1.838.000 km annui. L’opposizione gongola, anche il centrodestra sottolinea come quella dichiarazione di Cosentino di fatto rappresenti una “sfiducia” nei confronti dell’assessore Improta. Lo dimettessero, dice la gente esasperata. Una situazione veramente surreale che Roma non merita.

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