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Stato-mafia, tutto pronto per la deposizione di Napolitano, domani i magistrati al Colle

Tutto pronto per la deposizione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano come teste sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia davanti alla Corte d’Assise di Palermo che domani mattina sarà al Quirinale. La Corte ha tenuto a precisare nei giorni scorsi come l’incontro con il capo dello Stato sia comunque subordinato alla disponibilità dello stesso Napolitano, che potrebbe revocarla in qualunque momento, anche se non sono giunti segnali in questo senso dal Colle. L’udienza si terrà a partire dalle 10, nelle modalità comunicate ufficialmente dal Quirinale. L’accesso delle parti dovrà avvenire «inderogabilmente» domani mattina tra le 9.15 e le 9.40. Telefoni cellulari, computer, tablet e ogni altro strumento di registrazione resteranno fuori dalla porta, secondo le disposizioni del Colle. La deposizione, comunque, verrà registrata e trascritta per essere messa a disposizione della Corte. All’udienza dovrebbero partecipare circa quaranta persone: i giudici, togati e popolari, cinque pm e gli avvocati delle sette parti civili e dei dieci imputati non ammessi dalla Corte a partecipare direttamente o in videoconferenza alla testimonianza. La stampa, stando alla scelta fin qui confermata dal Quirinale, non potrà seguire l’udienza neppure a circuito chiuso, attraverso la videoregistrazione. Una possibilità non esclusa dai giudici, che avevano dato il nullaosta alla presenza da remoto dei media, ma non accolta dal Quirinale.

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