| categoria: Roma e Lazio

Villa Maraini, Comune e Regione non pagano, personale e assistiti scendono in piazza

«Tutta Villa Maraini scenderà in piazza il 13 novembre per esigere da Regione Lazio e Comune di Roma il rispetto degli impegni assunti e il pagamento di arretrati di lunga data per circa 800.000 euro senza i quali lo storico centro romano per la cura e il recupero delle tossicodipendenze sarà costretto a ridurre i servizi erogati quotidianamente, giorno e notte, a circa 400 assistiti». Così in una nota la Fondazione Villa Maraini. «La decisione di manifestare in un luogo che verrà precisato in un secondo tempo è stata adottata ieri sera al termine di un’affollata assemblea cui hanno partecipato assieme ai responsabili della Fondazione Villa Maraini onlus, tra i quali il fondatore Massimo Barra (‘siamo all’ultima spiaggià, ha detto), oltre un centinaio di pazienti e loro familiari e una larga rappresentanza dei circa 80 collaboratori fra medici, psicologi e paramedici che assicurano i servizi. Attiva a Roma dal 1976, Villa Maraini opera oltre che nelle sue strutture di Via Ramazzini anche con due ‘unità di stradà (camper) per il pronto intervento nei pressi della Stazione Termini e a Tor Bella Monaca – prosegue la nota – Nell’esporre i motivi della manifestazione Barra ha ricordato che gli 800.000 euro circa di debiti accumulati da Regione e Comune equivalgono più o meno ad un terzo del bilancio annuale della Fondazione (circa due milioni di euro). Un ammanco di tali dimensioni rappresenta un peso insostenibile al punto che, in mancanza di rapidi interventi, al 31 dicembre prossimo sarà inevitabile procedere al licenziamento della metà degli operatori». «Siamo disperati, ci sentiamo terribilmente soli», ha detto Barra nel sottolineare poi «la condizione di subalternità amministrativa della Fondazione nei confronti dei SerT (i Servizi per le Tossicodipendenze) cui la Regione Lazio, diversamente dalle altre, affida con criteri territoriali la gestione dei soggetti tossicodipendenti disattendendo la norma generale per cui il malato ha il diritto di scegliere il luogo di cura che preferisce». «Le ragioni della protesta – ha ancora detto Barra – risiedono nel mancato pagamento da parte del Comune di Roma dei servizi garantiti da Villa Maraini negli anni 2012 – 2013 – 2014 a seguito di un regolare affidamento effettuato della Agenzia Comunale delle Tossicodipendenze per un ammontare di circa 450.000 euro. Contemporaneamente la Regione Lazio ha disconosciuto il credito vantato dalla Fondazione nei confronti della ASL RM D per circa 300.000.00 euro a seguito della assistenza metadonica del periodo 2013 – 2014 autorizzata da un decreto del Commissario Straordinario alla Sanità. Tale servizio era sempre stato svolto nei precedenti dieci anni dall’Ambulatorio Villa Maraini con autorizzazioni annuali dalla Regione Lazio che ne ha regolarmente garantito il rimborso

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