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Berlusconi alza il tiro sulle tasse e aspetta le mosse di Renzi

Una patrimoniale nascosta. Silvio Berlusconi affida all’ultimo libro di Bruno Vespa il giudizio sulla politica economica di Metteo Renzi. L’ex premier boccia la legge di stabilità su tutta la linea perchè l’unico risultato sarà quello di produrre «un aumento della pressione fiscale sulle famiglie». Un giudizio severo che il Cavaliere allarga anche alle riforme. Cita l’articolo 18, ma il pensiero è ovviamente anche a quelle costituzionali: «Vorrei ricordare che tra le promesse e la loro realizzazione pratica c’è ancora in mezzo un lungo cammino». Una serie di incognite, legate alle ‘mossè del premier (l’ultima quella di aprire ai grillini sulla Consulta) che non fanno presagire nulla di buono. La prossima settimana l’ex capo del governo ha chiamato a raccolta tutto il partito in una riunione a cui oltre ai deputati e senatori saranno presenti anche gli europarlamentari e i coordinatori regionali. Un modo per serrare i ranghi e cercare di placare i malumori interni rispetto ad un atteggiamento troppo ‘morbidò nei confronti di Renzi. Sulla legge di stabilità il Cavaliere ha dato mandato di alzare le barricate in Parlamento oltre ad organizzare una mobilitazione in tutta Italia, il cosiddetto «casa-day» proprio contro i provvedimenti messi in cantiere dall’esecutivo. Nei gruppi però continua ad esserci incertezza sul futuro ed in particolare per quello che riguarda tutto il capitolo riforme, la legge elettorale sopra ogni altra. L’intenzione dell’ex premier è quella di rispettare gli accordi del patto del Nazareno: continueremo a colloquiare«, spiegano i suoi consiglieri che ribadiscono l’intenzione di Berlusconi di non venire meno agli accordi presi nonostante sul premio di lista ci siano delle perplessità legate da parte di molti parlamentari. A questo poi si aggiunge la preoccupazione di molti azzurri per l’atteggiamento ambiguo tenuto dal premier. La notizia di un possibile accordo sulla rosa dei nomi per la Consulta allargato anche al Movimento Cinque Stelle, mette in subbuglio i parlamentari Fi convinti che il dialogo con i pentastellati, al di là delle nomine per la Corte Costituzionale, possa estendersi su argomenti più importanti per Forza Italia come la legge elettorale e la giustizia. Ed ecco perchè il Cavaliere ha deciso di tenere una nuova riunione con tutti i parlamentari. L’intenzione è quella di calmare le acque. Il rischio infatti è che i malumori per l’apertura alle unioni civili, oppure ad una legge elettorale con il premio alla lista, o ancora per l’atteggiamento troppo soft nei confronti di Renzi, produca una caos all’intero delle compagini parlamentari. Una situazione che Berlusconi vuole assolutamente evitare. La convinzione dell’ex premier e dei suoi uomini è che Renzi manterrà gli accordi presi sulle riforme, ma anche gli azzurri devono poter garantire i loro voti, per chiudere ad ipotesi alternative come ad esempio un’intesa con i grillini magari su un altro modello elettorale simile al Mattarellum.

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