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Civitavecchia affonda. Il porto è sempre meno competitivo, come invertire la rotta?


Il porto di Barcellona e la Spagna continuano a scalare le classifiche per quanto riguarda l’arrivo di turisti e l’Italia, Roma, con essa pure Civitavecchia, perdono purtroppo posizioni in classifica. “I dati elaborati dall’Ufficio Federale di statistiche tedesche ci inchiodano mentre si organizzano convegni e tavole rotonde su come rilanciare il turismo nell’Alto Lazio, incontri pieni di buoni propositi ma che purtroppo non sempre si trasformano in atti concreti e producenti per il territorio”. Così Giuseppe Sarnella Presidente di Confimprese Turismo Italia.

“Rimango basito e interdetto – prosegue il presidente di Confimprese Turismo – quanto vedo l’inerzia della classe dirigente di questo paese che vuole evidentemente far restare zoppo un cavallo, come quello del Turismo, che genera a livello nazionale il 10% del Pil e 3 milioni di posti di lavoro e che, se condotto in modo serio e strategico, potrebbe generarne molti di più e rappresentare una svolta per i giovani italiani alla ricerca di un impiego. Soffermandoci nel Lazio constatiamo come Roma continui ad essere la prima città italiana per quanto riguarda le visite e le presenze turistiche straniere. Un dato positivo, che se da un lato fa sorridere gli addetti ai lavori della capitale, deve far riflettere la città di Civitavecchia che non riesce ancora a cambiare pelle e diventare da luogo di transito a meta turistica e quindi intercettare questo grande flusso. Un peccato, perchè i numeri che genera Roma e i numeri che registra lo scalo portuale, non si traducono in presenze e pernottamenti a Civitavecchia. Non cogliendo queste occasioni a portata di mano la città perde occasioni di crescita, sviluppo e benessere. E’ necessario a questo punto concentrarsi e puntare su quei progetti, oggi bloccati nei cassetti a causa degli eterni intoppi burocratici, che siano in grado di cambiare il volto di Civitavecchia, allargare l’offerta turistica, intercettare i nuovi segmenti di mercato e soddisfare le nuove esigenze dei turisti. Le iniziative che sono state prese fino ad oggi da parte del Pincio per promuovere le eccellenze civitavecchiesi sono lodevoli, ma da sole non possono bastare per dare quel cambio di passo necessario, sono il primo gradino di una scala che deve essere lunga e portare Civitavecchia in una nuova dimensione. Per edificare questa scala serve l’aiuto e il contributo di tutti”.

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