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Nucleare, Russia non si presenza a incontro preparatorio Summit 2016

Le relazioni tra il governo russo e l’Occidente non attraversano uno dei momenti migliori: dalla crisi siriana a quella ucraina, passando per le posizioni di Mosca sull’Iran, i fronti aperti, dal punto di vista politico e diplomatico, sono molti ed ora se ne potrebbe aggiungere un altro. Il governo russo, infatti, ha deciso di non presenziare all’ultimo incontro preparatorio per il Summit sulla sicurezza nucleare che si terrà nel 2016. L’incontro, che si pone l’obiettivo di lavorare per impedire l’accesso a risorse e armi nucleari ai gruppi estremisti, rappresenta un elemento estremamente rilevante dell’eredità politica, soprattutto in ambito internazionale, che il presidente statunitense Barack Obama intende lasciare al termine del suo mandato e l’atteggiamento assunto da Mosca rischia di vanificare buona parte degli sforzi fatti. A riportare la notizia, citando fonti statunitensi ed europee, è l’Associated Press, secondo la quale non è ancora chiaro se la decisione russa miri a boicottare il summit o solo mostrare il proprio disappunto per le dure parole con le quali Washington ha condannato il ruolo svolto dalla Russia nella crisi ucraina e ha spinto per le sanzioni contro Mosca.

Da quando Obama ha dato vita a questa serie di summit internazionali, nel 2010, il numero di nazioni che dispongono di sufficiente materiale nucleare per realizzare armamenti è sceso da 39 a 25 e nell’ultimo incontro, a L’Aia, 35 governi si sono impegnati a lavorare per integrare le linee guida internazionali sulla sicurezza nucleare nella legislazione nazionale. Tra questi non c’erano però Russia, Cina, India e Pakistan. Secondo quanto riportato dall’AP i delegati russi erano gli unici assenti tra quelli dei 54 Paesi che avevano preso parte all’ultimo summit. Il commento del governo statunitense alla vicenda è stato affidato al portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Patrick Ventrell, che ha evidenziato come “per quanto riguarda gli Stati Uniti le porte rimangono aperte in vista dei prossimi incontri”.

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