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Atac, i bus non si fermano. Un fornitore di gasolio interviene in extremis

“La Capiretto è stata sventata in extremis, ma la situazione resta disperata. A causa del pignoramento di 77 milioni di euro ad Atac per un contenzioso con Roma Tpl, i milleseicento mezzi pubblici in servizio nella capitale presto potrebbero essere costretti a fermarsi per mancanza di carburante. Una débâcle che farebbe in pochi minuti il giro del mondo, fra turisti appiedati e romani imbufaliti. Con un danno di immagine difficile da calcolare. Ill pericolo sarebbe stato scongiurato: l’Atac avrebbe trovato un accordo in extremis con un fornitore di gasolio che avrebbe garantito l’approvigionamento di carburante sino a fine mese.

L’allarme rosso è scattato ieri. Allorché alcuni dei maggiori fornitori della società hanno comunicato ufficialmente la loro indisponibilità a proseguire l’approvvigionamento in mancanza di garanzie certe. In sostanza: niente più credito sulla parola. Con oggi, d’altra parte, è già una settimana che i conti correnti di Atac sono bloccati: sottoposti al maxi-pignoramento da 77 milioni promosso da Roma Tpl, il consorzio che per conto di Via Prenestina gestisce alcune linee periferiche, in seguito a un lodo arbitrale che nel 2009 gli riconobbe una serie di pretese economiche. “E con i conti correnti bloccati, non possiamo procedere a nessun acquisto”, rivelano preoccupati i dipendenti. A cominciare dal gasolio, appunto, le cui riserve sono ormai a zero. Un’emergenza che potrebbe non restare isolata, innescando quel che ora si teme di più, ovvero l’effetto valanga: i debiti accumulati da Atac verso i fornitori superano infatti i 400 milioni, se tutti insieme – preoccupati per le sorti dell’azienda – volessero rientrare dei rispettivi crediti, per la società del trasporto pubblico romano sarebbe la fine.

Ecco perché l’amministrazione Marino sta cercando di correre ai ripari. Come? Sostituendosi all’azienda sotto il profilo finanziario almeno sino al 25 novembre, quando si terrà l’udienza di opposizione al pignoramento. Una procedura complessa, che prevede tempi tecnici e passaggi ben definiti: se dovessero protrarsi più del dovuto, però, sarebbe del tutto inutile. Perciò a palazzo Senatorio è scattata la corsa contro il tempo: stamattina la giunta si riunirà in seduta straordinaria per approvare la delibera scritta in fretta e furia dall’assessore Scozzese, con la quale l’amministrazione indica le risorse a garanzia dei beni pignorati che consentiranno di sbloccare i conti di Atac. Nella speranza che per il tribunale, allertato già da ieri, sia sufficiente.

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