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Gli statali pronti allo sciopero, “domani 50mila in piazza”

“Tutti unitariamente continueremo la mobilitazione fino allo sciopero”. Così il segretario generale Cisl Fp, Giovanni Faverin, insieme anche dalle categorie del Pubblico impiego di Cgil e Uil, annuncia che gli statali sono pronte all’astensione dal lavoro, da tenersi prima della ratifica della legge di Stabilità, in caso non ci siano risposte sul contratto per gli statali.

Il segretario generale della Uil-Fpl, Giovanni Torluccio, nel corso della conferenza di presentazione della manifestazione di domani a Roma, sottolinea infatti che “molto probabilmente la piazza ci suggerirà lo sciopero generale”. Nella Finanziaria 2015, i sindacati richiedono di mettere risorse per il finanziamento del rinnovo del contratto. Visti i tempi di approvazione, l’eventuale sciopero generale della categoria si terrà entro la fine dell’anno.

Intanto si prepara la manifestazione di domani sul Pubblico impiego, nella Capitale: “Cinquantamila persone domani sfileranno per le strade di Roma”. A dare le cifre sulla partecipazione all’agitazione unitaria è il segretario generale della Fp Cgil, Rossana Dettori. “Sono in arrivo 600 pullman”, a cui si aggiungono treni e traghetti, spiega la sindacalista.

“Una risposta così massiccia erano anni che non la vedevamo”, sottolinea Dettori, e aggiunge: “bisogna avere il coraggio di dire che il bonus degli 80 euro non sono il rinnovo contrattuale del pubblico impiego che noi rivendichiamo”, dopo che è bloccato dal 2010. Per il segretario generale dei lavoratori pubblici Cgil, dal ministro della Pa, Mariana Madia, sono arrivati “troppi slogan e pochi fatti”. A cominciare, evidenzia Dettori, dalla “staffetta generazionale, che produrrà al massimo 500 nuove assunzioni e non 15 mila come promesso”.

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