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Pd, Cuperlo lancia sinistradem Lazio

Un «campo aperto», dentro e fuori il Pd, per ripensare la sinistra a partire dai valori comuni di libertà, diritti, giustizia, democrazia. È l’autoritratto di SinistraDem, l’associazione lanciata dal deputato Pd, Gianni Cuperlo, presentata oggi pomeriggio per il Lazio, all’Acquario Romano. Presenti, tra gli altri, il deputato ed ex viceministro dell’Economia, Stefano Fassina, il sottosegretario per le Riforme costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Sesa Amici, il deputato Ileana Argentin, mentre il consigliere regionale Riccardo Agostini ha svolto il ruolo di moderatore. In platea anche amministratori locali di Regione, Provincia e Municipi. Preceduto dalla musica degli Inti Illimani e partendo da una citazione iniziale del Gramsci dei «Quaderni del carcere», Cuperlo ha premesso: «Questa non è la parte che vuole conservare le cose come stanno, noi dobbiamo convincere la gente che il cambiamento sta da questa parte». Per l’ex presidente Pd «SinistraDem è un percorso che abbiamo avviato nei mesi passati, noi consideriamo il Pd la nostra casa, è il luogo che abbiamo voluto costruire con tutte le forze, la passione e le energie». «Penso – ha aggiunto – che dentro il Pd la sinistra non possa essere una componente di minoranza, perché senza la sinistra semplicemente il Pd non ci sarebbe, nascerebbe un’altra cosa che non è quella per la quale ci siamo spesi e combattuti». In questo scenario, dunque, «SinistraDem è un’associazione aperta, un campo aperto sia a chi è nel partito sia a chi ne è fuori, per tentare di rafforzare quel profilo profondamente innovativo di una sinistra che ripensa se stessa ma dentro una cornice di principi che sono quelli che danno il senso alla nostra storia». Interpellata a margine dell’evento, Argentin spiega: «Sono qui per Gianni Cuperlo, che dal punto di vista intellettuale per me è attualmente la persona più pulita. Non ce la faccio a stare in questo partito, se non su questi presupposti. Ho sempre fatto parte delle minoranze nella mia vita, e scegliere di starci non è facile, soprattutto quando si tratta del tuo partito, che hai contribuito a costruire». Però, nota, «oggi come oggi non ci posso stare, perché ho bisogno di confrontarmi con il partito, di andare avanti. L’idea di creare questo gruppo, che chiamerei associazione, per me ha un grande senso. Non è caso se ci sono più di 70 presidenti di associazioni della disabilità, più di 30 associazioni della militanza di sinistra per il volontariato. Attivarci per me ha significato anche dare delle risposte di ascolto, perché qui non ci ascolta più nessuno». Con SinistraDem, secondo Agostini, «inizia un lavoro importante di riorganizzazione di un’idea di sinistra dentro il Partito democratico. Si parte oggi ma è un campo aperto, non si fa una corrente chiusa ma si apre finalmente una fase nuova in cui noi pensiamo appunto di riorganizzare sulla base delle nostre idee un campo aperto che stia dentro il Pd insieme a una parte dell’ala bersaniana e una parte di quella di Civati, come sapete dal congresso». Soprattutto l’intenzione è di «non guardare solamente al nostro interno ma di essere un punto di riferimento anche per tutti quelli che hanno votato il Pd e magari non sono iscritti e che vedono in noi una speranza e un’opportunità per cambiare il Paese».

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