| categoria: sanità Lazio

Una grana per Zingaretti, il personale dell’Ifo entra in stato di agitazione

In un’assemblea in preparazione della manifestazione dei lavoratori dei servizi pubblici di domani «è stato indetto lo stato di agitazione dei dipendenti degli Istituti fisioterapici ospitalieri (Ifo)». Nella struttura, infatti, rimangono «senza risposta tutti i problemi denunciati da mesi dai lavoratori: relazioni sindacali inesistenti, nessuna risposta sui precari, nessun intervento sugli sprechi, nessun coinvolgimento sul futuro dell’Istituto», si legge in una nota di Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl. I lavoratori hanno ribadito la contrarietà all’unificazione degli Istituti fisioterapici ospitalieri con lo Spallanzani, l’Istituto nazionale di malattie infettive, «su cui non c’è stato nessun confronto, né a livello aziendale, né a livello regionale. Dispiace constatare che l’unica azione compiuta dal nuovo commissario è stata il taglio dei fondi contrattuali dei lavoratori e l’aumento degli stipendi dei manager. Con i soldi spesi per il nuovo aumento per i manager si sarebbero potuti stabilizzare i precari presenti nella struttura». Secondo i sindacati, «la denuncia di Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl ha prodotto i primi risultati: alcuni dirigenti stanno rinunciando all’aumento. Il 14 novembre in occasione della mobilitazione dei lavoratori della sanità del Lazio presso la Regione, consegneremo al presidente Nicola Zingaretti le migliaia di firme raccolte dai lavoratori tra i cittadini per chiedere un intervento con l’obiettivo di eliminare gli sprechi presenti nella struttura», conclude la nota.

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