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Variante di valico, abbattuto l’ultimo diaframma

Cerimonia di chiusura degli scavi della famosa, interminabile, indispensabile Variante di Valico, oggi alla presenza di Matteo Renzi. Il premier è arrivato direttamente all’ultimo diaframma da abbattere, dentro la galleria, insieme ai vertici di Autostrade, che hanno definito l’evento “molto significativo” perchè chiude gli scavi del cantiere. “L’Italia dimostra di essere più forte di tutti i problemi che ha davanti a sè – ha detto il premier – basta con la cultura del piagnisteo, con la pigrizia, con la rassegnazione, noi dobbiamo essere all’avanguardia”.

“Usciamo dal tunnel”. “Il lavoro che è stato fatto con la Variante è il simbolo del Paese, che è in una galleria, in un tunnel di rassegnazione, ma ha la capacità per uscirne”. E, continuando con la stessa metafora, Renzi rintraccia “nell’ultimo diaframma i tabù che bisogna abbattere. Con il cuore in mano vi chiedo – ha detto Renzi rivolgendosi alle maestranze e, simbolicamente, al Paese – di continuare a credere che questo Paese è capace di fare cose giudicate altrove improbabili”.

Sulla visita di Renzi, che è solo l’ultimo presidente del consiglio ad entrare nel cantiere della Variante di Valico (il primo dei precedenti è quello di Romano Prodi, che inaugurò gli scavi nel 1998, seguito poi da altri, da Silvio Berlusconi ai diversi ministri delle infrastrutture), incombono però già le polemiche. Prima di tutto quelle del comitato di Ripoli, mobilitato dalla frana del 2010, che chiede maggiore impegno e investimenti per la cittadina e che potrebbe contestare il presidente del consiglio. Ma anche il Movimento 5 Stelle si fa sentire, con la grillina Silvia Piccinini, capolista del movimento alle regionali del 23 novembre che attacca il premier: “Renzi viene a farsi selfie a San Benedetto e a Ripoli mentre la frana avanza”. All’arrivo Renzi ha abbracciato Vasco Errani, il governatore dell’Emilia dimissionario. I lavoratori nei caniteri della Variante di Valico hanno scritto una lettera rivolta al premier, consegnata ai giornalisti: “Renzi, alla fine degli scavi noi andiamo a casa”.Nella missiva, la critica al Jobs Act: “Non va nella direzione giusta perchè smantella diritti”.

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