| categoria: sanità Lazio

In dieci anni un “nuovo” Policlinico Umberto I con 225 milioni di finanziamenti

«primo passo» per avere tra 10 anni un «nuovo» Policlinico Umberto I. È il progetto preliminare di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’ospedale romano, presentato oggi dal direttore generale, Domenico Alessio, e dal rettore dell’Università La Sapienza, Eugenio Gaudio, nella sala degli organi collegiali dell’ateneo romano. Grazie a finanziamenti per 225 milioni di euro, di cui 103 previsti dalla legge 104 del 1998, si potrà trasformare circa il 50% della struttura del Policlinico. Numerosi gli interventi, a partire dal «cuore», secondo Alessio, dell’Umberto I: il pronto soccorso, il blocco operatorio, la camera mortuaria, la terapia intensiva, 728 posti letto sui 1.485 complessivi, ma anche la messa in sicurezza degli impianti elettrici e dell’impianto antincendio, nuove gallerie di collegamento e aree verdi con depositi interrati, oltre allo spostamento della farmacia in un’area più funzionale. Entro due settimane partirà la conferenza dei servizi preliminare, che coinvolgerà Ministero della Salute, Regione Lazio e gli altri soggetti in campo. Dalla prossima primavera, invece, al via i bandi di gara parcellizzati per i lavori. Tra i quali Alessio ha individuato delle priorità: «La camera mortuaria, innanzitutto: non è possibile che un ospedale come il nostro non ne abbia una a disposizione». Il piano, prosegue, «è il primo passo, per cui ci vorranno almeno 10 anni, per far tornare il Policlinico agli antichi splendori: grazie anche all’interessamento del presidente Zingaretti, rimettiamo in moto la macchina per la sicurezza di una struttura che ha 120 anni». Per la sistemazione completa, ha spiegato l’ingegner Remigio Recchia, dell’ufficio tecnico ospedaliero, «sarebbero serviti 500 milioni di euro: perciò la Regione ci ha imposto di sviluppare un progetto stralcio per una nuova organizzazione centralizzata». Sarà realizzata, ha aggiunto, «una nuova piastra del pronto soccorso, mentre verranno ristrutturate le facciate dei fabbricati storici, per i quali la Sovrintendenza ha fissato dei ‘palettì precisi, e sistemati gli spazi verdi intorno. 42, infine, le sale operatorie rimesse a nuovo, di cui 20 nel blocco operatorio». Soddisfatto Gaudio: «Ci sono diversi aspetti positivi oggi, dal recupero dei fondi bloccati, all’idea del restauro ed efficientamento del Policlinico nella sua sede. Ora ci vuole la massima condivisione possibile del progetto, per questo chiedo una sinergia forte tra noi, Policlinico e la Regione Lazio».

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