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Tangenti, arrestato ex presidente della Cassa dei ragionieri

Avrebbe intascato una mazzetta da un milione di euro dando in cambio la gestione di circa 630 milioni di euro di contributi previdenziali dei ragionieri ad Adenium Sgr, società controllata da Sopaf, la quale avrebbe a sua volta investito la somma all’estero, in una Sicav lussemburghese, distraendo parte del denaro. Per questo oggi i militari del nucleo valutario della Guardia di Finanza hanno arrestato Paolo Saltarelli, l’ex Presidente della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Ragionieri, ora accusato di corruzione. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip Donatella Banci Buonamici, su richiesta del pm di Milano Gaetano Ruta, si inserisce nell’inchiesta che lo scorso maggio aveva portato agli arresti, tra gli altri, dei fratelli Giorgio, Aldo e Ruggero Magnoni, e coinvolto la loro holding Sopaf, con cui sarebbero stati raggirate alcune casse di previdenza, tra cui quelle dei giornalisti e ragionieri. A quest’ultima, «attraverso complesse operazioni finanziarie e societarie» sarebbero stati sottratti 52 milioni di euro, «depauperamento», a parere del gip, Saltarelli non avrebbe mai ostacolato. Anzi, dagli sviluppi delle indagini e dagli interrogatori di alcuni indagati e testimoni, è venuto a galla che l’allora presidente dell’ente previdenziale dei ragionieri, non solo sarebbe stato «consapevole dei risvolti illeciti connesi alla gestione» dei fondi, ma anche il destinatario di una presunta tangente. Tre sono le contestazioni mosse a Saltarelli: nel novembre 2012 avrebbe ricevuto «un certificato al portatore di una società lussemburghese» – consegnato in un bar di Corso Garibaldi, in una delle zone della ‘movidà milanese – «denominata China Outlet, del controvalore di 100/150 mila euro, a titolo di remunerazione da parte di Giorgio Magnoni, Andrea Toschi e Alberto Ciaperoni (anche questi due furono arrestati lo scorso maggio, ndr), per aver consentito un investimento di 10 milioni di euro» della cassa «su un fondo di private equity gestito da Adenium Sgr denominato Adenium Fund Private Equity». Poi, è la seconda contestazione, avrebbe «fatto accreditare alla Eukion srl – controllata da altre società di cui era presidente del collegio sindacale – tra il gennaio e il luglio 2013, risorse complessive per 850 mila euro, derivanti da appropriazione indebita» ai danni dell’ente previdenziale. Infine, «quale beneficiario economico della società irlandese Monkstown Trading and Advisory Limited», il 6 novembre di due anni, fa avrebbe ricevuto 150.709,13 euro come compenso «per i servizi finanziari svolti» dalla stessa società irlandese a favore di Adenium Sicav . Per il gip si tratta di un «finto contratto di consulenza» Oltre a ciò, come si legge in uno stralcio di un verbale di Toschi e riportato nell’ordinanza, l’ex numero uno della Cassa dei Ragionieri, sempre «per aver affidato alla Sgr i fondi della Cassa» avrebbe chiesto «un riconoscimento economicoa»: «6 centesimi» per «ogni euro» degli oltre 600 milioni di contributi previdenziali versati dai ragionieri e investiti in Adenium. Per il giudice Banci Buonamici, dalle indagini del pm, «emerge un completo asservimento delle funzioni presidenziali agli interessi privati che nel tempo hanno remunerato l’indagato» cioè Saltarelli che per altro «nessuna azione ha mai intrapreso per ostacolare il depauperamento delle casse» dell’ente che presiedeva.

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