| categoria: sport

Maltempo mette in crisi gli azzurri. Italia-Croazia a San Siro? Difficile. E con l’Albania a Genova…?

«Se il campo di San Siro è così zuppo di pioggia, la partita va posticipata…». Attraverso le parole dell’allenatore della Croazia Niko Kovac, l’Italia scopre un avversario in più nella sua corsa agli Europei: il maltempo che in queste ore sta colpendo Milano. «Speriamo migliori, e che il campo domani sia in buone condizioni», la risposta di Antonio Conte. Di fatto, la situazione del terreno dello stadio è poca cosa rispetto ai numerosi problemi che la città sta vivendo in queste ore in cui Lambro e Seveso sono ancora una volta esondati. E nulla addirittura, se confrontati all’ennesima tragedia di Genova, di nuovo colpita dall’alluvione. Ma le situazioni si intrecciano. E se l’Italia-Croazia di domani nello stadio milanese in realtà è meno a rischio di quel che dice il rivale di Antonio Conte, antenne dritte sull’amichevole di martedì a Marassi: se la situazione a Genova non cambia, appare davvero difficile immaginare Italia e Albania in campo in uno stadio a poche centinaia di metri dal Bisagno. La Federcalcio in queste ore è in contatto con la Prefettura di Genova e con le autorità locali: la scelta del capoluogo ligure era arrivata proprio dopo la prima alluvione di ottobre, al posto della già programmata Parma, per dare una mano alle popolazioni locali. Vista la nuova catastrofe, si rischia l’effetto boomerang: ma la parola spetta necessariamente a Genova. «L’intenzione era di dare una mano – ha ricordato il capitano azzurro Buffon – Siamo vicini a Genova per la nuova alluvione: ma non dimentichiamo tante altre città che non sono capoluogo e hanno gli stessi problemi, non solo Carrara. Sono tutte italiane, e come italiani stringiamoci a coorte…». In queste ore le priorità della autorità genovesi sono altre la testa è all’emergenza, ma a cascata anche la partita è a rischio. Intanto l’Albania allenata dall’italiano De Biasi è stata fermata in Francia, il volo per Genova rinviato a causa del maltempo: poi si è deciso di partire per Milano e da lì muoversi in pullman. A Milano invece prima la Croazia di Kovac e poi l’Italia di Conte hanno dovuto rinunciare ad allenarsi sul campo di San Siro. La pioggia battente che ha costretto a chiudere in città numerose vie, a vietare fieri e mercatini e a sbarrare le porte di alcune stazioni metro, ha reso il terreno verde rizzollato due estati fa con un misto naturale-sintetico un’alternanza di piccole pozze e verde. «La palla non rimbalza, così non si gioca», la protesta di Kovac, probabilmente indispettito più che altro dall’impossibilità di allenarsi. L’agronomo dello stadio milanese, fa sapere la Figc, spiega che i teloni non sono stati stesi perchè il peso avrebbe davvero rovinato il fondo: e se le previsioni che danno pioggia – in calo di intensità già dalle 17 di oggi – fino all’una di notte e una domenica senza acqua, l’arbitro Kuipers domani potrebbe non aver bisogno del rimbalzo del pallone come Collina a Perugia, per decidere di giocare. Insomma, il meteo al momento smentisce Kovac. Quanto all’arrivo allo stadio dei 60 mila spettatori previsti, è un’altra questione. Ma le condizioni della cittadinanza avranno un peso diverso per l’altro appuntamento azzurro, martedì a Genova

Ti potrebbero interessare anche:

Dopo Prandelli, Zac e Guidolin in pole. Maldini nello staff?
Caso Schwazer, Carolina Kostner convocata dalla Procura antidoping
Mondiali di nuoto, trionfo Italia nel fondo: oro a Ruffini, bronzo Furlan
FIFA/ Indagine chiusa su Blatter e Platini, "vanno punito"
MotoGp, Australia: vince Crutchlow, Rossi incanta con la rimonta show
Maratona di Roma, vincono Tola e Chota. A Zanardi l'handbike.



wordpress stat