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Ventitre pale eoliche gigantesche tra Tuscania, Tarquinia e Viterbo?

La minaccia è seria, e non basta il grido di dolore lanciato da Vittorio Sgarbi, uno dei pochi che ci mette sempre la faccia ma che viene raramente ascoltato: una selva di mega pale eoliche incombe minacciosa su uno dei paesaggi più belli e ricchi di storia della provincia, tra Tuscania e Tarquinia. Il parco eolico, stando al progetto, dovrebbe essere composto di 17 torri, 9 a Tuscania, in località Paieto-Montebello, il tratto di Maremma che ha ispirato molte opere del pittore Giuseppe Cesetti, 8 a Tarquinia, in località Lestre della Roccaccia, un’area contigua all’’Università Agraria. Le due zone sono, di fatto, in continuità tra loro, quindi le pale eoliche sarebbero concentrate in un territorio ristretto.Ancora, pare che la società voglia utilizzare un tipo di torre gigantesca, alta oltre 180 metri, del tipo fin usato soltanto negli impianti offshore. La notizia non trova una conferma obiettiva ma è di per sé inquietante. Queste torri sqarebbero state usate una sola volta sulla terraferma, in un luogo sperduto della Finlandia. Se installate tra Tuscania e Tarquinia, sarebbero quindi visibili da gran parte della costa e fino al lago di Bolsena. Un disastro

Il progetto è stato presentato da una società, la Windmanagement Tuscania-Tarquinia srl, con sede a Rovigo. E ha una ”gemella”, la Windmanagement Viterbo, anch’essa con sede a Rovigo, che ha presentato un altro progetto per realizzare altre 6 torri eoliche a Viterbo, in località Pantacciano, a ridosso del confine di Tuscania, tanto da essere molto più vicino a quest’ultimo centro che al capoluogo. E non è ancora tutto: al comune di Tuscania è stato depositato un terzo progetto per l’innalzamento di altre 27 torri eoliche da parte di una terza società. Progetto che finora è rimasto nei cassetti del municipio, ma che, visti gli interessi in ballo, potrebbe tornare di stretta attualità. Sono soldi in ballo, ma anche un problema ambientale di non poco conto. Il sindaco di Tuscania è il primo a passare all’offensiva premendo per una modifica dei regolamenti urbanistici e per l’introduzione del divieto assoluto d’istallazione di pali eolici in località Montebello e dintorni. Ci riuscirà?

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