| categoria: Roma e Lazio, Senza categoria

MARINO/1 – “Non mollo, sono convinto di potercela fare”

“Sono convinto, superconvinto che ce la posso fare per questo vado avanti”. Cosi’ Ignazio Marino a “In 1/2”. “Tra qualche giorno il 20 di novembre noi consegneremo ex scuola in fondo a via Morandi ai carabinieri perchè il problema sicurezza esiste e ce l’ho ben presente”. Così ancora il sindaco Ignazio Marino durante il programma di Lucia Annunziata sottolineando che “Tor Sapienza non è un quartiere periferico, è dentro il Gra e non lontano dalla Stazione Tiburtina”. “In queste persone non c’è sentimento razzista, è quartiere di persone perbene che vogliono la felicità”, afferma il sindaco parlando dei residenti di Tor Sapienza in un confronto con alcuni rappresentanti del quartiere.
Le voci di un voto a marzo per il Campidoglio “sono totalmente inesistenti. Fanno parte di quel cicaleccio di cui si alimenta la politica che non è abituata a rimboccarsi le maniche”. Lo precisa al Messaggero il sindaco di Roma Ignazio Marino che accusa: “Il caso Tor Sapienza è il risultato di 12 anni di gestione sbagliata del progetto di accoglienza elaborato dal Viminale. Questa situazione non si è creata in un giorno, ma dal 2002 a ora. All’epoca c’erano un premier e un ministro dell’Interno, oggi ce ne sono altri”.
Presto giunge la replica del ministro Alfano: “Qui stiamo parlando di Tor Sapienza, che è a Roma, dove il sindaco è lui. Il luogo lo sceglie il sindaco e il Viminale gli da’ i soldi. Punto. Altrimenti stiamo facendo i prestigiatori con i telespettatori”, ha risposto su SkyTg24.
Intervistato anche dalla Stampa, Marino sottolinea che “non è esclusiva responsabilità dei sindaci il fatto che i luoghi d’accoglienza si siano concentrati lì. Si tratta di decisioni prese di concerto con il programma del servizio protezione rifugiati del ministero dell’Interno”.
“In base ai dati del ministero dell’Interno – aggiunge – il Lazio, con 5 milioni di abitanti, la metà della Lombardia, è la regione che accoglie oltre un quinto di tutti i rifugiati del Paese. Di questi, l’87,5 % insiste su Roma. Non è che ci sia tanto da discutere. Abbiamo mobilitato risorse che prima non esistevano. E noi non facciamo manifestazioni coi saluti fascisti”. Ancora, Marino sottolinea di non accettare “aut aut” sulla richiesta di rimpasto della sua giunta da parte del Pd.
Sul caso della Panda, si difende: “Il precedente sindaco ha ancora l’auto a disposizione del ministero degli Interni e 4 uomini per la sua sicurezza, io non ho nessuno, ho rinunciato ad avere la macchina, non voglio scorte, né sotto casa né da nessuna parte. Credo che almeno il passaggio in Panda nel centro storico lo possa fare”.
Sit-in a Roma sud, qui non ce li vogliamo
“Noi qui non ce li vogliamo, vadano via”. Queste le parole di alcuni dei residenti dell’Infernetto, quartiere a sud di Roma dove oggi una ventina di manifestanti è scesa in piazza per protestare contro il trasferimento di una parte degli immigrati di Tor Sapienza nel centro di via Salorno. “Siamo come a Tor Sapienza – dice una manifestante – ogni giorno ci sono furti negli appartamenti e nelle ville, questi nuovi immigrati non faranno altro che incrementare la criminalità”. La manifestazione si è svolta un in clima sereno sotto il controllo di polizia e carabinieri che sorvegliano il centro, per ora blindato. All’interno della struttura alcuni immigrati appaiono scossi dalla presenza dei manifestanti. Sul posto anche alcuni esponenti locali di Fratelli d’Italia che stanno organizzando una fiaccolata di protesta per i prossimi giorni.

Ti potrebbero interessare anche:

Allarme colpi di sonno in auto, più frequenti in uomini under 44
CONCLAVE/ 2 - Lunedì pomeriggio i giuramento di officiali e addetti
Pd capitolino nell'imbarazzo, Marino fuori controllo
Expo 2015, il rapporto del Censis: "Otto cittadini su dieci felici di vivere nel Lazio"
ESTATE ROMANA: AL VIA PARTERRE-FARNESINA SOCIAL GARDEN
AL VIA LA KOREA WEEK, A ROMA DAL 27 NOVEMBRE



wordpress stat