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Caso Giuliani, Sallusti risarcisce la famiglia con 35mila euro

Trentacinquemila euro di risarcimento. Così si è conclusa la vicenda che ha visto protagonista il direttore del «Giornale» Alessandro Sallusti e la famiglia di Carlo Giuliani (il 23enne ucciso da un carabiniere durante il G8 di Genova nel 2001) che aveva querelato il giornalista per diffamazione. Il giudice del tribunale di Genova Massimo Todella ha dichiarato il «non doversi procedere » nei confronti del giornalista: Sallusti ha infatti deciso di risarcire la famiglia che ha rimesso la querela. «I soldi – annunciano i Giuliani – saranno devoluti ad un ospedale di Emergency a Ponticelli». I fatti risalgono all’ottobre 20012. La madre di Carlo Giuliani, Heidi, e il padre, Giuliano, insieme al «Comitato per piazza Carlo Giuliani» avevano querelato Sallusti perché durante un dibattito televisivo a «Matrix» Sallusti aveva detto «per ben tre volte» che le forze dell’ordine «avevano bene ad uccidere Carlo Giuliani». Inoltre, ha spiegato il legale della famiglia Giuliani, per supportare questa affermazione aveva sostenuto il falso e cioè che Carlo Giuliani era stato ucciso «mentre con una spranga stava per uccidere un carabiniere». Fatto mai avvenuto.
Il Comitato piazza Carlo Giuliani ha riferito che con i soldi del risarcimento è stata fatta una donazione di 40 mila euro a Emergency per contribuire all’apertura di un poliambulatorio nel quartiere di Ponticelli a Napoli. «Poca cosa – hanno affermato riferendosi al risarcimento – ma, come si dice, è il gesto che conta. Per questa ragione abbiamo deciso di accettare, con la soddisfazione di vedere un’offesa immotivata tradotta in un’iniziativa di solidarietà nei confronti di persone immigrate o che vivono in difficoltà. Siamo sicuri che Carlo avrebbe approvato».

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