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Addio a Mike Nichols, per quarant’anni ha fatto brillare la commedia americana

Il mondo del cinema piange per la scomparsa di Mike Nichols. Il regista americano è morto a 83 anni. Tra le sue opere più celebri “Il laureato” (per il quale vinse l’Oscar per la miglior regia), “Silkwood”, “Una donna in carriera”, “A proposito di Henry” e “Closer”. Il suo ultimo film risaliva al 2007, “La guerra di Charlie Wilson” con Tom Hanks.

Pochi registi hanno segnato la commedia tra gli anni 70 e i 90 (con una coda straordinaria in apertura di nuovo millennio) come ha fatto Nichols. Nato a Berlino nel 1931 (il suo vero nome era Michael Igor Peschkowsky), si fece le ossa negli anni 50 in un gruppo teatrale che partendo dal cabaret era arrivato alla commedia di satira e critica sociale, acquisendo un tocco tagliente che non avrebbe perso poi nemmeno una volta passato al cinema.

Dopo l’esordio del 1966 con “Chi ha paura di Virginia Woolf?”, già al secondo film si porta a casa l’Oscar come miglior regista e si regala un posto nella storia del cinema. “Il laureato”, con la colonna sonora di Simon e Garfunkel, e la pruriginosa storia dello studente Dustin Hoffman sedotto dalla matura Anne Bankroft, avrebbe segnato più di una generazione. Il sesso è ancora al centro dell’interesse di Nichols con “Conoscenza carnale”, mentre una volta entrato negli anni 80 lascia il segno con pellicole come “Silkwood”, “Affari di cuore” e “Una donna in carriera”. La maggior parte di queste fanno incetta di nomination all’Oscar ma rimangono poi a bocca asciutta.

Gli anni 90 si aprono con “Cartoline dall’inferno”, impietoso spaccato del mondo hollywoodiano tratto dal libro semi-autobiografico di Carrie Fisher (la principessa Leila di “Guerre stellari” nonché figlia della star Debbie Reynolds). Poi “A proposito di Henry”, con un commovente Harrison Ford e “Piume di struzzo”, rifacimento de “Il vizietto” nel quale Robin Williams può dare sfogo a tutto il suo lato istrionico.

Tra le ultime opere lasciano il segno “Closer”, commedia amara sulla situazione della coppia, con uno straordinario cast composto da Julia Roberts, Jude Law, Clive Owen e Natalie Portman, e la miniserie tv “Angels in America”.

Il suo ultimo progetto resterà incompiuto – A dare la notizia della morte di Nichols la Abc, la rete per cui lavora la moglie Danielle Soawyer. Nichols, che secondo la rete “è morto inaspettatamente”, era al lavoro su un adattamento per la rete Hbo di “Master Class”, il dramma del commediografo Terrence McNally sulla diva dell’opera Maria Callas. Il progetto, che resterà quindi incompiuto, lo avrebbe riunito con una delle sue star, Meryl Streep.

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