| categoria: esteri, primo piano

Obama regolarizza cinque milioni di immigrati

In uno dei momenti più difficili della sua presidenza, dopo aver perso il controllo politico di Camera e Senato, il presidente americano Barack Obama ha presentato ieri una riforma della legge sull’immigrazione promessa dal 2008 e destinata a suscitare molte polemiche, ma anche a cambiare la vita di cinque milioni di persone. Sono questi i numeri degli immigrati, su undici milioni di irregolari, che in base al decreto presidenziale potranno avere un permesso di soggiorno e di lavoro. A loro Obama ha lanciato un invito “Uscite dall’ombra e mettetevi in regola” e nel suo discorso di presentazione del provvedimento, il presidente Usa ha sottolineato che non si tratta di una “amnistia di massa” ma piuttosto di una misura decisa per una questione di “responsabilità” e “buon senso” sulla base del concetto che gli Stati Uniti sono sempre stati e sono ancora “un Paese di immigrati”. La decisione di Obama di ricorrere alla forma del decreto presidenziale per non dover affrontare una nuova battaglia parlamentare con i Repubblicani, che da gennaio controlleranno le due Camere, ha inevitabilmente provocato la reazione indignata dell’opposizione che lo accusa di abuso di potere. Il capo di Stato, a questo proposito, ha sottolineato che si tratta di una facoltà del suo ruolo e che l’ha usata così come hanno fatto quasi tutti i suoi predecessore, sfidando gli avversari a “fare una legge” sulla questione immigrazione al Congresso. La riforma prevede che gli immigrati irregolari che vivono da più di cinque anni negli Usa, o che hanno un figlio nato negli Stati Uniti o con un permesso di soggiorno permanente, possano ottenere in tre anni un permesso di lavoro ed evitare la deportazione. Obama ha sottolineato come non si tratti di un’amnistia di massa ma piuttosto della soluzione ad una situazione che vede milioni di persone vivono nel Paese “senza pagare le tasse e rispettare le regole”. In risposta al timore di una nuova ondata di migranti, il presidente ha promesso il rafforzamento dei controlli alle frontiere e la volontà di rispedire immediatamente a casa chi cercherà di entrare clandestinamente, oltre che coloro i quali minacceranno la sicurezza nazionale, saranno sospettati di legami con il terrorismo o con gang criminali
Mat.Tag.

Ti potrebbero interessare anche:

Guerra agli scafisti, via libera Ue alla missione navale
Corea del Nord, sparati proiettili a corto raggio in mare
Le mani di Cosa nostra sugli appalti in Fiera ed Expo: 11 arresti, confische milionarie
Siria, nuova tregua ad Aleppo: al via l'evacuazione dei civili
Maltempo, cade elicottero del 118 tra L'Aquila e Campo Felice. Morti sei a bordo
Fisco: 21 milioni di italiani hanno debiti, la metà sotto mille euro



wordpress stat