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Fenice apre la stagione con “Simon Boccanegra” di Verdi

Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, con la direzione del maestro Myung-Whun Chung, ha inaugurato stasera la stagione de ‘La Fenicè di Venezia che, come vuole ormai la tradizione, domani avrà un secondo appuntamento inaugurale con la messa in scena di ‘Traviata«, con sul palco il maestro Diego Matheuz. Un’opera, il Boccanegra, che è stata accolta da lunghi applausi del pubblico. Una doppia apertura all’insegna di Verdi, con entrambe le opere scritte dal compositore proprio per il teatro veneziano e rappresentate in prima assoluta rispettivamente il 12 marzo 1857 e il 6 marzo 1853. Stasera, il Boccanegra è stato proposto nella versione approntata dal maestro nel 1881. La prima versione, con libretto scritto da Francesco Maria Piave tratto dal dramma di Anton Garcia Gutierrez, non fu apprezzata dal pubblico. Così, il libretto, in accordo con Verdi, fu rivisto dal giovane Arrigo Boito, con diverse modifiche e aggiunte, tra le quali la scena del Consiglio nel secondo quadro del primo atto. L’opera ‘nuovà andò in scena stavolta alla Scala. La regia e le scene sono di Andrea De Rosa mentre Simone Piazzola veste il ruolo del protagonista, doge nella Genova del ‘300 segnata da rivolte e complotti interni che si intrecciano con la storia personale del protagonista legata ad una figlia ritrovata e all’amore di questa per un suo nemico, poi redento, e che diverrà marito e successore dello stesso Doge sull’onda di una accesa rivalità con Venezia. Tra gli altri interpreti, Maria Agresta e Francesco Meli, vincitori del premi Abbiati 2014. Elemento chiave nella regia di De Rosa il mare – anche attraverso l’utilizzo scenico di un video – in una lettura complessiva dell’opera dallo stampo »fortemente narrativo« come ha dichiarato, in sede di presentazione, lo stesso regista. »Nell’arco dei 25 anni in cui la storia si dipana – ha detto -, i personaggi sono messi a dura prova sia dagli avvenimenti pubblici che da quelli privati«. Una prima segnata anche da un improvviso »colpo di scena« quando dal ‘loggionè sono stati lanciati dei volanti a firma del »Gruppo 25 aprile, tradizione diamo un futuro a Venezia« che dice basta ad alberghi e alla spoliazione culturale e identitaria della città oltre ad un »no« allo scavo del canale Contorta per il transito delle cosiddette grandi navi. Dopo la doppia inaugurazione, la stagione della Fenice proseguirà con otto nuovi allestimenti, sette lavori di repertorio e due balletti per complessive 129 recite fino al 31 ottobre 2015.

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