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Lampioni accesi di giorno e spenti di notte (anche sul Gra). Ma i romani continuano a pagare

Così appariva ieri sera - 21/11/2014 - il Raccordo anulare

“Non smetteremo di denunciare l’assurdità nella quale Acea, Roma Capitale e il sindaco Marino fanno vivere migliaia di romani. Intere zone sono al buio da Magliana a Ponte di Nona, passando per la Laurentina, la Roma-Fiumicino, Tor di Quinto, buona parte del Gra e tanti altri quartieri della periferia romana. Intanto di giorno molti lampioni restano tristemente accesi. Dopo aver denunciato il caso di Via delle Acacie e del Trullo, ora la presa in giro e lo spreco arriva anche dal Centro Storico: Via Sebastianello, Via del Babbuino, addirittura Piazza di Spagna. Non è una bella figura con i turisti, perché può sembrare assurdo ma si lancia un segnale di incuria, quasi significativo di una città che va al contrario. E soprattutto è una presa in giro per i cittadini romani, in particolare gli automobilisti, che la notte transitano su strade completamente al buio e che però a fine mese pagano in maniera salata per tasse ed utenze che non esistono”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio. Santori ha perfettamente ragione. Ci sono insieme lo spreco e il pericolo. Ma pare che la cosa non interessi a nessuno. Incuria, temeraria corsa ad un inutile risparmio?

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