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Le regionali della paura, Renzi fa gli scongiuri

Le regionali della paura, Renzi fa gli scongiuri. Mesi di estenuanti maratone mediatiche, di dichiarazioni, di slogan di sorrisi a trentadue denti, di promesse, di polemiche potrebbero non bastare. E se Emilia Romagna e Calabria non si buttassero in braccio al Pd, al premier, non credessero ciecamente alla politica del fare tanto sbeffeggiata da Maurizio Crozza? La partita il Pd se la gioca da solo, questa volta. E’ la credibilità in gioco. Possono Berlusconi, Salvini, Grillo impensierirlo troppo? Certo che no. E’ la realtà del paese a preoccuparlo, il crollo dell’economia, le casse integrazioni, le alluvioni, gli scandali. La Calabria è una regione tutta particolare, ma la vecchia roccaforte emiliana potrebbe riservare amare sorprese. Come reagirebbe il premier ad uno schiaffo elettorale? E come lo spiegherebbe? Sta cercando la rissa con tutti, a cominciare dai sindacati, Matteo Renzi. Scelta deliberata o umana frustrazione? Può il paese essere interessato allo scontro Landini-Renzi? Il chissene… e peggio è nell’aria. C’è solo il premier su piazza ormai, e alle sue spalle un Del Rio sempre più affaticato. Padoan è perso per le vie di Bruxelles, a cercare di convincere gli euroburocrati che l’Italia è affidabile. Troppo poco, c’è benzina fino a Natale. E dopo?

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