| categoria: sanità

Operata a Bergamo bimba di 16 mesi con due bocche

«Vedere la mia bambina mangiare, ridere, scherzare e guardarmi con i suoi splendidi occhioni è per me ogni giorno come assistere a un miracolo. Ricordando l’angoscia che mi ha colto dopo la sua nascita, ancora non mi sembra vero che la bimba abbia un volto normale come tutte». È emozionato il papà della bimba di 16 mesi che, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è stata sottoposta a un doppio intervento chirurgico per risolvere un caso unico al mondo: la presenza di due bocche, due lingue e, nel collo, di un complesso maxillo-mandibolare aggiuntivo. Stando alla letteratura scientifica, i casi di neonati venuti al mondo con una doppia bocca sono stati soltanto una trentina dal 1900 a oggi, come spiegato a L’Eco di Bergamo, che oggi ha riportato la notizia, da Antonino Cassisi, il responsabile della Chirurgia Maxillofacciale di Bergamo, dove la bimba è stata operata. La piccola è nata nel luglio del 2013: «Un caso clinico unico al mondo il suo – spiega Cassisi -: oltre ad avere una doppia bocca, con una accessoria situata sulla guancia destra e con una lingua autonoma, la piccola presentava anche, all’interno del collo, sempre sulla destra, pure un complesso maxillo-mandibolare accessorio perfettamente formato, con alveoli e denti». Un caso che la scienza non aveva mai registrato a livello mondiale. La causa di una situazione morfologica così anomala e complessa era da ricondurre a un’alterazione genetica, anche se le cause che l’hanno determinata non si conoscono. Il padre è fisioterapista e la famiglia vive nel Sud Italia, dove è nata la piccola. Inizialmente i genitori sono stati assaliti dalla disperazione. Poi, tramite una loro parente che vive a Bergamo, sono entrati in contatto con l’ospedale Papa Giovanni XXIII. Proprio grazie alle rassicurazioni dei medici della Chirurgia Maxillofacciale, la coppia ha iniziato a sperare. Il primo intervento per la bimba è avvenuto a soli cinque mesi di vita. La piccola è stata prima studiata per diverse settimane da differenti specialisti che hanno anche realizzato delle Tac in tre dimensioni per ricostruire la situazione morfologica del cranio. Proprio su un modellino realizzato ad hoc è stato studiato l’intervento da eseguire. Tutti hanno dato il proprio contributo: chirurghi, otorinolaringoiatri, cardiologi, rianimatori, anestesisti. Nel primo intervento le è stata rimossa la seconda bocca. Prima dell’estate scorsa, il secondo intervento a Bergamo, per la ricostruzione del volto, al quale sono stati dati dei tratti naturali.

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