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Champions, la Roma cerca il colpo nel gelo di Mosca

L'allenatore della Roma Garcia

Confortata dalla pur sofferta vittoria in campionato con l’Atalanta, la Roma cerca il colpaccio domani nel gelo di Mosca contro il Cska, penultimo turno del girone E di Champions che la squadra russa è costretta a giocare a porte chiuse per gli incidenti causati dai suoi tifosi nella capitale italiana. È una vera e propria partita-spareggio per due compagini a pari punti al secondo posto, ma con i giallorossi in vantaggio negli scontri diretti: una vittoria, la prima esterna, consentirebbe alla Roma di staccare subito il biglietto per gli ottavi di finale, se il Manchester City non batterà i ‘mostrì del Bayern all’Etihad stadium. «Sappiamo che anche il pareggio è un risultato utile per tenere il destino nelle nostre mani ma, forti del risultato dell’andata (5-1), faremo di tutto per vincere, come sempre», ha promesso Garcia in conferenza stampa. Il tecnico della Roma ha spiegato che non intende cambiare il modulo tattico tradizionale (4-3-3), precisando che comunque è sempre «modificabile in corsa», e che nel ruolo di terzino destro «giocherà Somma, Florenzi o un altro giocatore che tengo per me». Quest’ultimo è uno dei pochi interrogativi di una squadra falcidiata dalle assenze nel settore difensivo (Maicon, Torosidis, Castan, Yanga-Mbiwa). Gli altri riguardano l’assetto del centrocampo (probabilmente Pjanic non partirà titolare) e del tridente, con Totti, Gervinho e Ljajic in ballottaggio con Iturbe. Al di là dell’inevitabile turnover, e dei risultati altalenanti, «la Roma finora è sempre stata la stessa», ha assicurato Garcia, ricordando che «in Europa ci sono anche squadre più forti di noi». In fondo «al sorteggio nessuno pensava che dopo quattro gare la Roma avrebbe potuto superare il girone vincendo la quinta partita», ha ammonito il tecnico francese. «Siamo ancora in corsa per tutto, campionato e Champions, significa che finora abbiamo fatto bene, anche se non sono mancati errori», ha aggiunto. «La prima parte della stagione è stata ottima», gli ha fatto eco De Sanctis ricordando «le difficoltà oggettive legate agli infortuni». Quanto al freddo russo (domani sera sono previsti -5 gradi), «è più importante capire le condizioni del terreno di gioco. E comunque il freddo c’è pure per gli avversari». Anche l’allenatore del Cska, Leonid Slutski, ha fatto dichiarazioni di guerra, pur venendo da tre sconfitte consecutive in campionato: «non eravamo e non siamo i favoriti del girone ma ora che abbiamo questa chance vogliamo sfruttarla». Non pensa certo di vendicare la goleada dell’andata, ma di rimediare a «certi errori», soprattutto in difesa, senza cambiare modulo di gioco (4-2-3-1). Anche il difensore Alexiei Berezutski ha lasciato intendere che quella di domani sarà una partita decisiva, nonostante il brutto momento in campionato: «la Champions è diversa, ti dà altre emozioni, quindi abbiamo la possibilità di fare bene. Sono convinto che domani sarà del tutto diverso dalla partita d’andata, match come quelli capitano a tutti, è capitato anche alla Roma col Bayern» (7-1), prosegue. Nella squadra dell’ex Armata Rossa i dubbi riguardano il centrocampo: «l’assenza di Natcho è un brutto colpo, vedremo se almeno Wernbloom sarà della partita», ha detto Slutski. In tribuna d’onore potrebbe esserci l’allenatore della nazionale russa Capello, tecnico della Roma del terzo scudetto

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