| categoria: Roma e Lazio

Viabilità, stop a buche e rattoppi, il Campidoglio mette in campo un nuovo regolamento

Basta buche e stop alle strade ‘Frankenstein’, quelle piene di ‘cicatrici’ di catrame, grazie alla riasfaltatura totale dell’intera sede stradale dopo gli scavi. E inoltre il rilascio di un deposito cauzionale a copertura della regolare esecuzione dei lavori e degli eventuali danni. Poi penali certe per chi non compie alla regola i lavori. Ed ancora: divieto di eseguire interventi non programmati e doppi interventi a distanza di pochi mesi. E obbligo per le aziende alla vigilanza e rimozione degli armadi stradali. Il Campidoglio dichiara guerra alle buche sulle strade, e lo fa attraverso la presentazione del nuovo regolamento sugli scavi per le aziende di pubblici servizi che operano nelle vie della capitale. Le nuove regole sono state presentate questa mattina dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, e dall’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Masini e sostituiscono il regolamento del 2009: si applicano a tutte le aziende di pubblici servizi, dalla telefonia ad internet, dall’elettricità al gas fino ai servizi idrici, che effettuano interventi sulle strade di Roma. Ci saranno più controlli, tempi dimezzati e stop ai lavori non a regola d’are.

“Nel bilancio 2015 vogliamo inserire una cifra compresa tra i 100 e i 150 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade della nostra città – ha commentato il sindaco di Roma – Faccio solo riferimento a un numero che dà la dimensione del problema. A Roma abbiamo 100 milioni di metri quadrati di superficie stradale. Con 100 milioni di euro, che sembra una cifra enorme, si può rifare il 5% del manto stradale. Questo significa che il 95% rimane non rifatto. E per questo serve un regolamento come quello varato oggi perché significa stringere un’alleanza con le aziende che quando dovranno fare uno scavo dovranno anche rifare la strada”.

“Per noi – ha spiegato Masini – è la prima grande innovazione per le nostre strade a cui seguirà il nuovo appalto. Passiamo dall’emergenza alla programmazione con il conseguente divieto di interventi non programmati e doppi interventi a distanza di pochi mesi, cosa frequente con i lavori per i sottoservizi. Il tutto grazie a un maggiore coordinamento e alla razionalizzazione degli interventi. Inoltre – ha proseguito Masini – inseriamo un’altra importante novità, quella dell’obbligo di riasfaltatura dell’intera sede stradale, per strade a senso unico o doppio senso a carreggiata unica, o di una sola carreggiata in caso di strade con più corsie”.

Tra le nuove regole ecco anche l’accertamento dei reali requisiti d’urgenza, sanzioni per le false urgenze, penali che arrivano fino al blocco delle licenze e la sospensione dei lavori per 6 mesi per le aziende, obbligo di mini trincee e controlli a campione sui materiali usati. “Vogliamo un cambiamento culturale – ha aggiunto Marino – purtroppo a Roma la sciatteria, la voglia di guadagnare di più e la voglia di non rispettare le regole è sotto gli occhi di tutti. Penso, ad esempio, a strade in sampietrini che vengono rattopate con una spennellata di asfalto. Con le nuove regole vogliamo cambiare tutto ciò. Era necessario un nuovo regolamento in modo che le aziende non potessero più comportarsi male. Noi vogliamo che i soldi dei cittadini siano usati nel modo migliore. E con queste novità da un lato avremo maggiore decoro dall’altro un utilizzo molto più accurato delle nostre risorse evitando quindi lavori aggiuntivi che creano disagi ai romani”.

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