| categoria: In breve

EBOLA/ Allo Spallanzani si sta provando una cura inedita

Un trattamento nuovo e finora mai sperimentato su un paziente colpito dal virus Ebola. È su questa cura ‘inedità che i medici dell’Istituto Spallanzani stanno ora scommettendo, dopo il peggioramento che da ieri ha portato ad un aggravamento generale del quadro clinico del medico di Emergency infettato dal virus in Sierra Leone e ricoverato in stretto isolamento nella ‘zona rossà dell’Istituto. Un nuovo farmaco, spiega il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, che presenta un meccanismo d’azione particolare. Dopo un primo iniziale miglioramento, registrato nei giorni scorsi, le condizioni del paziente zero italiano si sono dunque aggravate, nonostante le prime terapie somministrate subito dopo il ricovero: un trattamento antivirale ed il plasma ricavato da soggetti convalescenti, ovvero ormai guariti da ebola. «L’evoluzione della malattia – spiega Ippolito – può presentare degli alti e bassi. Stiamo monitorando la situazione e le caratteristiche del virus, ed il motivo per cui abbiamo aggiunto questo terzo nuovo farmaco è che agisce con un meccanismo diverso». Il terzo farmaco – sul cui nome, come per gli altri medicinali utilizzati per il paziente, Ippolito mantiene uno stretto riserbo – «non è mai stato utilizzato su un paziente con Ebola, bensì solo in altre situazioni, ma riteniamo – sottolinea – che abbia un meccanismo di azione importante in questo caso, poichè agisce sulla risposta immunitaria». In pratica, chiarisce l’esperto, «la terapia ha la capacità di ridurre particolari sostanze prodotte dall’organismo: si tratta delle citochine infiammatorie, che provocano le cosiddette ‘cascate infiammatoriè a livello organico, dato il loro ruolo di ‘segnali di comunicazionè tra le cellule del sistema immunitario e le altre cellule. Il nuovo farmaco sperimentale agisce bloccando, appunto, lo stato di infiammazione, che è proprio una delle caratteristiche della febbre virale da ebola». Al momento, sottolinea Ippolito, «il paziente è trattato con questa cura sperimentale, più un farmaco antivirale, più il plasma, che viene però somministrato a seconda delle sue condizioni e non quotidianamente». La speranza è che il nuovo trattamento riduca l’infiammazione generale e, dunque, i sintomi della malattia. Ma quanto tempo sarà necessario per poter valutare se questa cura funziona? «Abbiamo appena aggiunto il nuovo farmaco alla terapia e ora dobbiamo vedere come il paziente reagisce», risponde Ippolito. Insomma, difficile fare una previsione sui tempi e la cura potrebbe protrarsi. Per reperire il nuovo farmaco sperimentale, lo Spallanzani, sottolinea il suo direttore scientifico, «è in diretto contatto con un gruppo specializzato dell’Organizzazione mondiale della sanità che ci permette anche di confrontarci con i maggiori esperti mondiali su tale patologia». Ippolito non vuole azzardare previsioni, ma l’auspicio è che l’insieme delle ‘armi terapeutichè ora in possesso della task force di medici che ha in cura il paziente zero riesca a bloccare l’azione del virus. Intanto, lui – il medico di Emergency abituato a lottare contro ebola sul campo, cioè in Africa – come sta reagendo? La risposta nel freddo linguaggio medico indica che il paziente è «vigile, sia pure con maggiore sonnolenza, e si muove liberamente nella sua stanza», anche oggi dopo il peggioramento delle sue condizioni. C’è però un particolare che va al di là del bollettino clinico e che, forse, meglio di tutto può spiegare il suo stato psicologico attuale: «il paziente è anche un bravo medico e, dunque – osserva Ippolito – ha la percezione esatta della situazione e di tutto ciò che gli sta accadendo».

Ti potrebbero interessare anche:

Tumulto a Guantanamo, detenuti aggrediscono i militari
Prodotto spray "rinfresca" il pesce vecchio. Indaga la procura
UCRAINA/ A Simferopol uccisi un militare di Kiev e un membro delle forze di autodifesa
Bimbo di tre anni investito nel Modenese, è gravissimo
Apple si conferma da record, vale 700 miliardi di dollari
Rai Way, la Consob sospende Opa di Ei Towers: chiede più informazioni



wordpress stat