| categoria: sanità Lazio

Sanità militare e civile, Celio e San Giovanni siglano un protocollo per l’integrazione delle cure

Integrazione di professionalità, posti letto e tecnologie tra sanità militare e civile; l’apertura, dal 1 gennaio, del Polo Onco-ematologico presso l’ospedale S.Giovanni; cooperazione per l’implementazione dei servizi sanitari da erogare all’utenza, a partire dall’attività emodinamica; gestione integrata dell’emergenza, grazie a equipaggi sanitari misti (militari e civili) su ambulanze militari: è quanto prevede il protocollo d’intesa tra azienda ospedaliera San Giovanni e Policlinico Militare Celio, siglato oggi, al Celio, dal suo direttore generale Alberto Maria Germani e dal dg dell’ospedale San Giovanni, Ilde Coiro, alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti; del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Claudio Graziano. L’accordo si articola in quattro punti: il concorso del San Giovanni allo start up del Servizio di emodinamica del Celio; la messa a disposizione di posti letto del Celio per eventuali urgenze del San Giovanni; il servizio di trasporto infermi in elezione e, infine, il concorso del Policlinico Militare, con ufficiali medici specialisti e sottufficiali infermieri, al funzionamento del Polo Onco-ematologico dell’ospedale «Addolorata», che aprirà il 1 gennaio e «per cui sono stati investiti dallo Stato 20 milioni di euro – ha spiegato Zingaretti – e con il blocco del turn over rischiava di non aprire mai». Invece, grazie a questo accordo, «già dal 15 dicembre sposteremo il personale – ha precisato il dg del San Giovanni Coiro -e il primo gennaio, con l’arrivo dei professionisti del S. Eugenio e del Celio, potremo iniziare». Il protocollo, quindi, prevede la realizzazione di appositi percorsi assistenziali per i malati onco-ematologici e cardiopatici ischemici, che potranno essere curati da équipe mediche ed infermieristiche congiunte, militari e civili, e con l’utilizzo di tecnologie avanzate messe in comune dai due nosocomi. «Il Celio – ha affermato Coiro – ha un alto livello di assistenza sanitaria. La vicinanza con il San Giovanni era opportunità di cui approfittare per costruire rapporti di sinergia, e questo accordo aprirà la strada ad altre collaborazioni future. Abbiamo un nuovo reparto di oncoematologia. I professionisti del mio ospedale sono entusiasti: speriamo di poter allargare la collaborazione tra sanitá pubblica e militare». «È un traguardo importante la collaborazione tra San Giovanni e Celio – ha affermato Germani – che è la punta di diamante delle Forze armate. Nasce nel 2007, quando mancavano posti letto e aprimmo le nostre porte. C’è la proiezione del Celio anche in una dimensione di territorialità. Attraverso queste forme di sinergia ci sarà un ulteriore sviluppo di conoscenze tecniche a esclusivo beneficio dei pazienti». Infine, il dg del Celio ha voluto ricordare che «ogni anno, centinaia di sacche di sangue raccolte da noi vengono donate agli ospedali civili che ne hanno bisogno».

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