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Renzi: “Troppo pochi i corrotti in carcere”

“Su 50 mila carcerati, solo 257 per corruzione. Non è serio. Non basta lo sdegno: regole più dure domani in Consiglio dei ministri”. Su Twitter, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, torna a promettere il pugno duro sulla corruzione dopo le vicende di Mafia Capitale. Le misure saranno discusse nel consiglio dei ministri convocato per domani alle 18.
In un altro tweet, Renzi ha annunciato per oggi invece riunioni su legge di Stabilità, poste, decreti: “Poi partenza per Ankara e Istanbul. Priorità a nostre aziende e situazione Libia”.
L’Associazione nazionale magistrati chiede al governo interventi forti: “Si passi dalla retorica delle parole alla concretezza dei fatti: non vorremmo che la retorica nascondesse l’inadeguatezza dei progetti di riforma. Vogliamo passare dalla rassegnazione allo choc dell’efficienza, occorrono riforme forti”. Il sindacato delle toghe osserva che l’iniziativa sulla prescrizione “sarebbe assolutamente insufficiente” se restasse quella annunciata finora; quanto alle nuove misure anticorruzione, i magistrati sottolineano che “aumentare le pene è la soluzione più facile, vi sono strade da percorrere più difficili ma che sarebbero più efficaci”.

Un punto, quest’ultimo, sul quale ribatte il ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Occhio sui temi della
prescrizione, perchè se ci sono dei giudici lumaca, non possono scaricare sul cittadino indagato la loro lentezza. Bisogna sempre bilanciare questi due argomenti e comunque al consiglio dei ministri di domani, credo ci sarà un accordo a cui si sta lavorando”.

Orlando: “Toghe indichino priorità”. Il ministro della Giustizia rivolge invece un appello ai magistrati “Si stanno facendo delle riforme, l’Anm ha tutta la possibilità, in un confronto che non è mai venuto meno, di indicare gli interventi che ritiene prioritari”. Poi un appunto: “La forma della comunicazione credo porti un pò ad una semplificazione eccessiva dei temi – evidenzia Orlando – come ha spesso ricordato l’Anm. Questo vale anche quando l’Anm segue questa forma”. Poi precisa: “L’obiettivo sulla modulazione delle pene è soprattutto quello di garantire che l’utilizzo anche di riti alternativi non comporti l’esclusione della pena detentiva. Quanto alla prescrizione, non inventiamo nulla, c’è un testo che è stato licenziato il 29 d’agosto. Poi ci sono vari testi dei gruppi parlamentari. Su questa base si comincerà a discutere il 16 dicembre in commissione alla Camera”.

Le misure. Renzi aveva anticipato in un videomessaggio due giorni fa la stretta sulla corruzione. Nel merito, le modifiche prevederanno l’allungamento del periodo di prescrizione per i reati di corruzione e l’aumento della pena minima da quattro a sei anni. Inoltre sarà reso “molto più semplice procedere alla confisca dei beni chi ha rubato ed è condannato con sentenza passata in giudicato”. E “si dovrà restituire il maltolto fino all’ultimo centesimo se è provata la corruzione”.

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